Ipertensione e ictus, quando il rumore ne è la causa

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DISCOTECAState programmando una serata a contemplare le stelle oppure a rilassarvi sul divano di casa, lontani dalle discoteche e dal frastuono dei botti? Fate molto bene, anche in nome della vostra salute messa a dura prova dal fracasso in cui sembra siamo immersi in modo molto pericoloso. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (EEA), infatti, un cittadino su quattro soffre di inquinamento acustico nel Vecchio Continente. E complessivamente il fenomeno riguarda non meno di 125 milioni di persone. E di queste, 20 milioni (16%) dicono che sono infastidite dal rumore incessante e 8 milioni soffrono di disturbi del sonno. L’EEA rivela che il rumore generato dal traffico nella notte è un grosso pericolo cardiovascolare per la nostra salute, causando più di 10mila decessi all’anno nell’Unione europea. Nel suo rapporto pubblicato venerdì, 19 dicembre, si afferma che il traffico automobilistico cittadino è la principale fonte di esposizione al rumore (90%), molto più del traffico ferroviario, degli aeroporti, delle fabbriche e dei porti. Elementi di nocività che non conosciamo per l’Italia, visto che le autorità sanitarie del nostro paese non hanno fornito i dati richiesti dall’EEA.

Considerando gli agglomerati urbani con oltre 100mila abitanti, le zone più esposte al rumore del traffico stradale sono in Bulgaria, nella Svizzera, nel Lussemburgo, nel Belgio o nell’Austria. Al contrario, Malta, Germania e Islanda sono i paesi europei meno colpiti. Le cifre da parte dell’EEA potrebbero essere sottovalutate in quanto si basano solo sulle città tra 100mila e 250mila abitanti, escludendo le aree metropolitane e le città più piccole. Mancano i dati dell’Italia insieme con quelli di Cipro, Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, portogallo, Slovenia e Slovacchia.

INQUINAMENTO ACUSTICO SECONDA CAUSA AMBIENTALE DI MORBILITA’

L’agenzia ha condotto un sondaggio sull’inquinamento acustico all’interno degli Stati membri. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità OMS, il rumore da trasporto potrebbe costare ogni anno più di un milione di anni di vita in buona salute. Questa è la seconda causa di morbilità ambientale. In Europa, in molte zone, il traffico produce un inquinamento superiore alle soglie consentite (65 decibel). E i cittadini ne pagano il prezzo: stando all’EEA, l’esposizione al rumore è la causa di 43mila ricoveri e più di 10mila morti premature ogni anno in Europa. Quasi 900mila casi di ipertensione sarebbero determinate dal rumore eccessivo ogni anno. Nei bambini questi fastidi interferiscono sul livello di concentrazione: 8000 bambini europei ogni anno subirebbero difficoltà nella lettura a causa del rumore.
I dati confermano una tendenza registrata negli ultimi anni. Nel 1996, il Libro verde della Commissione europea aveva già indicato che quasi il 20% dei cittadini europei soffre di livelli di rumore ritenuti inaccettabili dagli scienziati e dagli esperti della salute.

I DANNI PIU’ FREQUENTI PER CAUSA DEL TROPPO RUMORE

I livelli di rumore superiori alla soglia tollerata possono generare disturbi dell’orecchio interno e del sonno, l’ansia, lo stress. Nei soggetti esposti a rumore cronicamente, questo è all’origine di problemi cardiovascolari e di ritardi di apprendimento. Il rumore provoca difficoltà di concentrazione e colpisce la funzione cognitiva. Secondo un rapporto dell’OMS già tra 50 e 55 decibel si determina un aumento del rischio di ipertensione, di infarto e di ictus.

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