Inquinamento in casa: una guida per ridurre i pericoli

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La lotta alle malattie provocate dall’inquinamento comincia dentro le nostre case. Ne è convinto l’Istituto Superiore di Sanità ISS che ha avviato la campagna  “L’aria della nostra casa, come migliorarla?”, frutto dell’impegno del Gruppo di Studio Nazionale sull’inquinamento indoor istituto nel 2010 e coordinato dal dottor Gaetano Settimo.

LA CAMPAGNA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

Inquinamento indoor, l’Istituto Superiore di Sanità ha emesso un vademecum per ridurre al minimo i rischi

Partendo da studi COME QUESTO condotto recentemente in Francia, dai quali si evince che nelle nostre abitazioni è possibile rinvenire una media di più di 30 sostanze inquinanti per appartamento, sorgenti di contaminazione dell’aria che possono costituire un grave rischio per la nostra salute, hanno elaborato un vademecum su come ridurre al minimo questi rischi. Nella “lista nera” si va dal fumo di sigaretta, che è il principale inquinante, all’uso di detersivi, alle candele o agli incensi. Insomma, come si può facilmente riscontrare, l’inquinamento indoor è conseguenza spesso di comportamenti o fattori messi inconsapevolmente in atto, come la scorretta abitudine di non areare gli ambienti quando si cucina o si utilizzano deodoranti o prodotti per la pulizia domestica, ma anche dalla presenza di materiali di costruzione o di mobili da arredo che al loro interno possono contenere e sprigionare determinate sostanze inquinanti.

La corretta ventilazione dell’abitazione è la principale accortezza suggerita ma per l’obiettivo di ridurre l’incidenza di inquinanti è possibile disporre anche di depuratori portatili molto efficienti ed economici. Le sostanze più pericolose, perché tossiche e in qualche caso anche cancerose, sono i composti organici volatili come l’acetone, la naftalina, la trielina, la formaldeide, la canfora, poi gli acidi come la candeggina, l’acido muriatico, gli anticalcare, l’acido solforico dei disgorganti, poi i prodotti basici come l’ammoniaca e la soda, poi, ancora, i combusti come il CO2 (monossido di carbonio) ed il NO2 (biossido di azoto), le polveri, le muffe da umidità, le spore delle muffe, gli acari e gli allergeni.

LE REGOLE DA SEGUIRE

Innanzitutto l’aria proveniente dall’esterno, in generale, è considerata un buon “disinquinante”. La circolazione dell’aria, infatti, consente di rimuovere le particelle e i composti volatili che ristagnano all’interno delle abitazioni, rilasciate da prodotti per la pulizia, mobili e altre sostanze usate in casa. Ovviamente, per evitare al minimo il rischio di “importare” lo smog da traffico, si suggerisce di aprire le finestre più distanti dalla strada. Tenere aperte le finestre quando si fanno attività domestiche come lavare, stirare, spolverare, spazzare il pavimento e cucinare: in quest’ultimo caso è sempre consigliabile attivare l’aspiratore della cappa.

E’ una buona abitudine far prendere aria agli abiti ritirati dalla lavanderia prima di riporli nell’armadio. Tappezzeria, tende e tappeti andrebbero puliti regolarmente evitare accumuli di sostanze. E’ bene evitare alte temperature e troppa umidità in casa da una parte per evitare che si sprigionino inquinanti chimici da mobili e colle e dall’altra per evitare la formazione di muffe e la proliferazione di acari ed altri agenti biologici nocivi. Per il fatto di essere maggiormente dediche alle faccende domestiche, ad essere le più esposte sono le donne, come ricorda anche QUESTA INDAGINE.

Prima di impiegare prodotti in casa, anche per il bricolage e non solo per l’igiene e la pulizia, è salutare leggere le etichette e rispettare con attenzione le modalità d’uso. E, soprattutto, arieggiare bene gli ambienti dopo l’uso: il fai da te è meglio eseguirlo all’aperto.  Per le pulizie quotidiane (specie di servizi igienici, lavelli e piani della cucina), viene suggerito di utilizzare prodotti poco aggressivi come l’aceto e il bicarbonato di sodio. Ovviamente si sconsiglia di fumare in casa, di limitare l’uso di insetticidi e di profumatori ambientali, di pulire regolarmente i filtri dei condizionatori. In caso di acquisto di mobili  nuovi arieggiare con più frequenta e per lunghi periodi.

QUESTO E’ IL DEPLIANT della campagna “L’aria della nostra casa, come migliorarla?”.

DEPURARE L’AMBIENTE DOMESTICO

Sul mercato sono presenti numerosi apparecchi per la depurazione dell’aria nell’abitazione e negli uffici. La differenza principale è non tanto nel funzionamento quanto, invece, nelle dimensioni che occupano e nella loro possibilità di essere spostati da un ambiente all’altro. Il Purificatore d’aria Argo Jonio easy Ionizzante Rimuove i pollini sospesi nell’aria le muffe e la polvere Dotato di trasformatore per il funzionamento a 12 Volt Per piccoli ambienti è tra i più managgevoli e pratici. Il Samsung IONIZZATORE Virus Doctor purifica l’aria da allergeni, batteri, virus e muffe ha l’ambiziosa pretesa di eliminare anche i virus sospesi in presenza di persone che tossiscono o sternutiscono. Infine il Daikin – MC70l VM Streamer Air Purifier – Purificatore d’aria ionizzatore 46m² ultra silenzioso si candida a depurare l’aria in sale estese fino a 42 metri quadrati di superficie.

 

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