Gay e bisex maschi, epatite A in agguato: senza vaccino si rischia sedici volte di più

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Gli omosessuali e i bisessuali maschi che fanno sesso con maschi non vaccinati contro l’epatite A hanno sedici volte e mezzo più probabilità di ammalarsi di quelli vaccinati. Un dato preoccupante che emerge prepotente nella valutazione del netto aumento i casi di epatite A che si registra in particolare nelle aree metropolitane di Roma, Napoli e Milano.

AUMENTO DEI CASI A ROMA, NAPOLI E MILANO 

Epatite A sempre più frequente tra gay e bisex maschi: la Simit caldeggia la vaccinazione

Ad accendere i riflettori sul pericolo è il prof. Massimo Galli, Professore Ordinario di Malattie Infettive Università degli Studi di Milano, nonché vicepresidente della SIMIT, Società italiana di malattie infettive e tropicali. L’incremento dei casi di epatite A in Italia riguarda “alcune decine di casi che in maggioranza riguardano adulti ed in particolare uomini tra i 25 e i 40 anni, a suggerire una modalità prevalente di diffusione per contatto sessuale”. Tenuto conto della situazione che si è manifestata nelle nostre città, è opportuno che le persone che ritengono di potere essersi esposte all’infezione o che si ritengano a rischio provvedano a vaccinarsi. Una volta individuato un caso di epatite, va raccomandata la vaccinazione immediata dei familiari conviventi e dei contatti, valida per la profilassi dei casi secondari. E’ bene ricordare anche che il contagio può avvenire pure tramite il consumo di  acqua e cibi, come ad esempio molluschi crudi o poco cotti contaminati dal virus.

COME SI CONTRAE E COME SI MANIFESTA

L’epatite A (in precedenza nota come epatite infettiva) è una malattia infettiva acuta del fegato causata da un virus. Il tempo che intercorre tra l’infezione e il manifestarsi dei sintomi è tra le due e le sei settimane: tra i sintomi più frequenti figurano nausea, vomito, diarrea, ittero (occhi e cute assumono un colorito giallastro), urine scure, feci chiare, febbre e dolore addominale. Può raramente verificarsi insufficienza epatica acuta, evento più comune negli anziani. Per quanto l’epatite A presenti un andamento in generale benigno e i casi gravi siano rari e prevalentemente riguardino persone con altre malattie concomitanti, il suo decorso nell’adulto è spesso prolungato, anche per mesi e debilitante. Dopo una singola infezione l’individuo acquisisce una immunità per il resto della sua vita. QUESTO ARTICOLO ci ricorda che l’epatite è la malattia infettiva che più uccide al mondo. per prevenzione può essere utile assumere ASTRAGALO RADICE 100 gr. Difese immunitarie che potenzia le difese immunitarie anche contro influenza ed epatite.

L’EPATITE A NEI MASCHI

Per quanto riguarda i soggetti maschi che praticano sesso tra maschi (MSM), piccole epidemie locali di epatite A tra sono state segnalate negli anni 2000 in Europa e negli Stati Uniti.  In Italia abbiamo attualmente notizia di casi soprattutto a Milano, Roma, Padova e Napoli. Si tratta comunque di poche decine di casi, che hanno un peso limitato sulla diffusione della malattia nella popolazione generale, che si mantiene estremamente bassa (intorno a 0.6 casi ogni 100,000 abitanti, dati SEIEVA). “Nel caso della epatite A, la protezione con il condom – dichiara il Prof. Giovanni Battista Gaeta, Professore Ordinario di Malattie Infettive alla Seconda Università degli Studi di Napoli – non impedisce la trasmissione per via fecale-orale a seguito di contatti sessuali oro-anali. Nella pratica il vaccino contro l’epatite A è dotato di buona efficacia nel prevenire i casi di contagio e pertanto va consigliato nell’immediato ai contatti dei casi affetti (compreso i familiari conviventi) e più in generale a tutti i soggetti esposti al rischio a causa delle le proprie abitudini sessuali. Per ottenere quest’ultimo obiettivo è indispensabile una campagna di informazione”.

La vaccinazione contro il virus dell’epatite A  è espressamente raccomandata nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale per i soggetti MSM. L’efficacia della vaccinazione nel ridurre il rischio di infezione anche in corso di epidemia è stata recentemente dimostrata in Taiwan, ove dal 2015 sono stati segnalati oltre 750 casi di epatite A tra i MSM. “In uno studio che ha coinvolto più di 1500 MSM con infezione da HIV attuato durante un’epidemia di epatite A che ha causato oltre 750 casi tra gli MSM, chi non ha accettato di sottoporsi alla vaccinazione – segnala il Prof. Massimo Galli – ha manifestato l’epatite 16,5 volte più frequentemente rispetto a coloro che hanno ricevuto anche una sola dose di vaccino. Ciò ha consentito di determinare in questo caso un’efficacia del 93,6% della vaccinazione,  nonostante la sua somministrazione potesse essere considerata tardiva rispetto allo svilupparsi dell’epidemia. I risultati di questo studio, presentato la scorsa settimana alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI), la più importante conferenza scientifica su HIV/AIDS che si è tenuta quest’anno in Seattle, ulteriormente confermano  quindi l’indicazione della vaccinazione per l’epatite A per gli MSM”. QUESTO E’ LO STUDIO dal titolo “Effectiveness of hav vaccination among hiv-positive patients during an hav outbreak” sull’efficacia della vaccinazione sopra descritto.

LE CARATTERISTICHE DEL VACCINO  

“La vaccinazione viene attuata – dichiara il Prof. Massimo Puoti, Direttore di Struttura Complessa di Malattie Infettive Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano – mediante due somministrazioni per via intramuscolare a 6 mesi di distanza l’una dall’altra. Trattandosi di un vaccino contenente virus ucciso, non vi sono controindicazioni nel suo impiego in persone portatrici di malattie che causano immunodepressione. La vaccinazione si è dimostrata efficace anche nella maggioranza delle persone portatrici dell’infezione da HIV ed è raccomandata in particolare nelle persone  affette da epatopatia cronica (in conseguenza della maggiore probabilità di sviluppare forme gravi), nelle persone con coagulopatie tali da richiedere terapia a lungo termine con derivati di natura ematica e nelle persone che fanno uso di droghe per via endovenosa“. QUI PUOI LEGGERE perchè è importante vaccinarsi in generale.

I TEST SULL’HIV

Nei rapporti non protetti e occasionali è sempre bene sottoporsi periodicamente ai test per la sieropositività all’HIV, il virus che determina l’insorgenza dell’Aids. Da eseguire in casa, nella massima discrezione, se ne sono diversi, dal più economico Test per HIV tipo 1 e 2 per Maschi e Femmine, (Risultati in solo 10 minuti) al più diffuso in Francia Test per HIV tipo 1 e 2 per Maschi e Femmine, (Risultati in solo 10 minuti) al più costoso Test autodiagnostico BioSURE per l’HIV, con marchio CE che però ha il vantaggio di offrire anche un video di istruzioni (in inglese).

 

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