Fumo, vietato gettare i mozziconi di sigaretta

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Sarà la fine dei fumatori sozzoni? E’ la speranza di quanti chiedono ai tabagisti più rispetto per la città e per l’ambiente con l’entrata in vigore della legge sulla Green Economy. Sulla Gazzetta Ufficiale 13 del 18 gennaio 2016, infatti, è stata pubblicata la legge del 28 dicembre 2015 n. 221 con la quale, all’articolo 40, sono previste sanzioni nei confronti di chi getta un mozzicone di sigaretta in terra, nelle acque o negli scarichi.

DA 30 A 300 EURO DI SANZIONE

Le norme entreranno in vigore dal 2 febbraio 2016 e la multa prevista oscilla da un minimo di 30 a un massimo di 300 euro. Da tempo le associazioni ambientaliste si dedicano, soprattutto sulle spiagge, in estate, a campagne di tutela contro l’inquinamento prodotto dalle cicche di sigaretta: un mozzicone di sigaretta, infatti, impiega da uno a due anni per dissolversi nell’ambiente, liberando comunque sostanze tossiche come il catrame e la nicotina. Di conseguenza il fumatore dovrà disfarsene nell’immondizia, dopo essersi accertato che la sigaretta non sia ancora accesa. Ovviamente la manovra serve anche a disincentivare il tabagismo: QUESTA RICERCA Usa dimostra che la metà delle morti per cancro è data dal fumo. Ed è per questo motivo che gli enti governativi di tutto il mondo sono impegnati nel sostenere QUESTO MANIFESTO per la lotta al tabacco. 

L’ESEMPIO DI TOKYO

La legge 221 cerca di andare incontro ai fumatori e stabilisce già al comma a) che i “comuni provvedono a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo”. E’ quanto succede, per esempio, a Tokyo e in tutte le principali città giapponesi dove i fumatori sono costretti ad accendere e consumare la loro sigaretta in apposite smoking-area individuate sui marciapiedi e contrassegnate solitamente da una bassa recinzione di vasi contenenti siepi sempreverdi. Ma in Italia è così?SMOKING

La stessa legge italiana invita le amministrazioni locali a “sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo, i produttori, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione”. Il 50% delle somme derivanti dalle sanzioni, dice la legge, “è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare” e destinato sia all’installazione dei raccoglitori sia alla pubblicità informativa. Il restante 50% è destinato per le stesse ragioni ai comuni in cui sono state accertate le relative violazioni nonché alla pulizia del sistema fognario urbano. Parte sempre da 30 euro ma arriva a un massimo di 150, la sanzione amministrativa per chi butta a terra, nelle acque, nei tombini o negli scarichi, scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare

QUI PUOI LEGGERE per intero la legge (vedi articolo 40) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

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