Cuore e arterie protette dall’avocado

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AVOCADO.HASS1Non solo protettore delle arterie dagli effetti dell’ipercolesterolemia ma anche difensore del buon funzionamento cardiaco. Sono queste le grandi proprietà dell’avocado: aggiungere uno di questi frutti tropicali alla nostra dieta quotidiana, può infatti contribuire a ridurre il colesterolo cattivo, cosa che a sua volta abbatte il rischio di malattie cardiache. Lo hanno dimostrato i ricercatori della Pennsylvania University, Department of Nutritional Sciences, University Park, autori di uno studio che appare sul Journal of the American Heart Association.

Lo studio si intitola “Effect of a Moderate Fat Diet With and Without Avocados on Lipoprotein Particle Number, Size and Subclasses in Overweight and Obese Adults“. L’avocado è noto per essere un alimento molto nutriente, ad alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA) che possono essere utilizzati per sostituire gli acidi grassi saturi (SFA), in una dieta per abbassare il colesterolo a bassa densità (LDL-C). “Mancavano studi ben controllati sull’effetto che il consumo di avocado ha sulle malattie cardiovascolari (CVD) e sui fattori di rischio” sottolinea Li Wang, capo team dei ricercatori.

GIU’ IL COLESTEROLO CATTIVO

Gli esperti hanno esaminato tre diverse diete, tutti progettate per abbattere il colesterolo nel sangue: una dieta a basso contenuto di grassi (24%), e due diete a contenuto moderato di grassi (34%). Questi ultimi due regimi alimentari erano quasi identici, ma uno prevedeva il consumo di un avocado al giorno, mentre nell’altro si usava una quantità analoga di oli ad alto contenuto di acido oleico – come quello di oliva – fino ai livelli contenuti in un avocado. Analizzando i risultati ottenuti su 45 volontari sovrappeso in cinque settimane, gli autori hanno concluso che tutte e tre le diete (seguite da tutte le cavie umane a rotazione con una settimana di pausa fra l’una e l’altra) hanno abbassato significativamente il colesterolo Ldl – conosciuto anche come colesterolo cattivo – così come il colesterolo totale. Tuttavia, i partecipanti hanno sperimentato una riduzione ancora maggiore di Ldl e colesterolo totale con la dieta dell’avocado, rispetto alle altre due diete. Gli studiosi hanno specificato anche che che gli avocado “Hass”, la varietà più piccola, con pelle più scura e irregolare, hanno un contenuto di nutrienti superiore ai Florida, che sono più grandi, hanno la pelle più liscia e un contenuto maggiore di acqua.

AZIONE SULLE PLACCHE ATEROSCLEROTICHE

Già a maggio 2014 nel corso del convegno dell’American Society for Nutrition Scientific Sessions and Annual Meeting at Experimental Biology, ricercatori della stessa università avevano evidenziato come la dieta a base di avocado sui soggetti selezionati per l’indagine, adulti sani sovrappeso e obesi, sia stata in grado di ridurre il colesterolo piccolo e denso e il colesterolo ossidato, entrambi fattori elevati di rischio cardiovascolare. «Come nuova ricerca pubblicata sui fattori di rischio cardiovascolare, stiamo imparando che non può essere semplicemente il livello di colesterolo LDL che conta, ma piuttosto il numero di particelle, le dimensioni, la densità e la modifica in particolare ossidativa delle particelle LDL», spiega Kris Etherton, professore di nutrizione presso la Pennsylvania State University.
«La ricerca sta iniziando a mostrare come le piccole particelle LDL dense, in particolare, possono avere più probabilità di essere ossidate e formare placche nelle arterie rispetto alle grandi, particelle di LDL galleggianti». Insomma, nell’avocado c’è qualche componente che agisce oltre il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi che ha contribuito a diminuire in particolare le piccole e dense LDL in soggetti sani adulti sovrappeso e obesi.

COME GUSTARE L’AVOCADO

Ci sono molti modi per preparare e gustare l’avocado. E’ prioritario, naturalmente, disossarlo. Quello più comune consiste semplicemente nel tagliarlo a piccoli spicchi sui quali poi mettere olio e sale. C’è chi, poi, lo gradisce nell’insalata, sempre tagliato a piccoli spicchi o cubetti, magari con l’aggiunta di gamberetti sgusciati e pomodorini ciliegini, il tutto condito come una normale insalata. I più esperti lo preparano in guasacaca che è una crema gustosissima che si stende sulla carne. Sminuzzato con l’aggiunta del condimento (olio, sale, pepe, aceto e parmigiano) e pressato fino a raggiungere la consistenza di un patè può essere steso sulla bruschetta di pane. Infine, è buono anche come dessert: tagliato a metà, disossato della noce, scavato della polpa con l’aggiunta di zucchero, sfruttando la buccia come contenitore, può essere servito come fosse una purea.

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