Depressione post-partum: a rischio una donna su quattro

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GRAVIDA.Una donna su quattro in gravidanza presenta sintomi depressivi che la mettono a rischio di sfociare in una depressione post-partum. Lo rivela uno studio condotto in Canada dal titolo “Rates and risk factors associated with depressive symptoms during pregnancy and with postpartum onset” e curato dai ricercatori dell’Institut universitaire en santé mentale de Montréal (IUSMM) e dell’Université McGill. La domanda che si sono posti era: come migliorare gli interventi a sostegno delle donne a rischio di depressione durante e dopo la gravidanza? La risposta ovvia era quella di partire dall’identificazione dei fattori che possono aumentare il rischio in una neo-mamma di soffrire sintomi depressivi.

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I sintomi depressivi, anche se molto spesso vengono riconosciuti, non sono trattati nelle donne in gravidanza“, spiega Nancy Verreault, primo autore della ricerca, studente di dottorato presso il Centro Ricerche IUSMM sotto la direzione del professor André Marchand. “Sono pochi gli studi che hanno valutato i fattori che aumentano il rischio di sintomi di depressione durante e dopo la gravidanza” spiega lo studente dell’Università del Quebec a Montreal Dipartimento di Psicologia. L’analisi, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, ha avuto il primo obiettivo nel determinare la prevalenza di depressione durante e dopo la gravidanza e quindi di identificare i fattori di rischio per la depressione. Così, 364 donne sono state reclutate presso la McGill University Health Centre e l’Ospedale Generale ebraico. Hanno completato diversi questionari di valutazione del loro livello di ansia e depressione durante il primo trimestre di gravidanza e tre mesi dopo il parto.

I RISULTATI E LE CONSIDERAZIONI

I ricercatori hanno osservato una prevalenza del 28,3% dei sintomi depressivi durante la gravidanza tra le donne nello studio. Inoltre, fattori che aumentano il rischio di depressione pre-parto sono: 1) appartenenza ad un origine diversa dalla caucasica; 2) un elevato livello di ansia; 3) una storia di abuso emotivo e sessuale; 4) aver vissuto un evento stressante negli ultimi sei mesi. Il team ha anche osservato che la prevalenza di sintomi depressivi tre mesi dopo il parto nelle puerpere è stata del 16,4%. Tra le donne che soffrivano di depressione post-partum, soltanto il 6,6% non presentava trascorsi di depressione. Tra i fattori che aumentano il rischio di sintomi depressivi dopo il parto, si segnalano: A) la mancanza di un supporto sociale; B) un parto più difficile. “Altri fattori di rischio, come per esempio un cattivo umore, valutati durante la gravidanza potrebbero identificare le donne che sono a rischio di sviluppare la depressione post-partum”, evidenzia André Marchand, ricercatore presso l’Istituto Universitario di Salute Mentale Montreal e e co-autore dello studio. “Questi risultati possono aiutare a migliorare gli interventi a favore delle donne a rischio di depressione durante e dopo la gravidanza. Ci sono già gli approcci terapeutici promettenti per questa popolazione che devono essere confermati “, conclude Deborah Da Costa, professoressa associata presso il Dipartimento di Medicina della McGill University e co-autrice dello studio.

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