Aspirina, a lungo termine riduce anche di un quinto il rischio cancro

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L’analisi dei dati provenienti da due importanti studi epidemiologici, a lungo termine, rileva che l’uso regolare di aspirina (acido acetilsalicilico) riduce significativamente il rischio complessivo di cancro, una riduzione che incide principalmente su un minor rischio di cancro del colon-retto e di altri tumori del tratto gastrointestinale.

136MILA PERSONE MONITORATE PER 32 ANNI

I risultati di queste ricerche sono state pubblicate sulla rivista online JAMA Oncology con il titolo ”Population-wide Impact of Long-term Use of Aspirin and the Risk for Cancer” e suggeriscono che l’assunzione della specialità Bayer aspirina (acido acetilsalicilico) può integrare, ma non sostituire, i benefici di prevenzione della colonscopia e di altri metodi di screening dei tumori.  ASPIRINA3

Un gran numero di studi (come per esempio quello QUI DESCRITTO) hanno sostenuto la capacità di un uso regolare di aspirina nel prevenire il cancro del colon-retto, ma gli effetti dell’aspirina sul rischio complessivo di cancro non è stato ancora chiarito. Per dare una risposta, il team di ricerca ha analizzato i dati di 32 anni relativi a 135.965 partecipanti al Nurses’ Health Study e all’Health Professionals Follow-up Study. Essi hanno scoperto che i partecipanti che hanno segnalato l’uso regolare di aspirina, assunta come compressa standard o una compressa di aspirina a basso dosaggio almeno due volte a settimana, hanno avuto un 3 per cento di rischio più basso riguardo a qualsiasi tipo di cancro rispetto a quelli che non dichiarato un uso regolare di aspirina. L’uso regolare di aspirina riduce il rischio di cancro del colon-retto del 19 per cento e del cancro gastrointestinale del 15 per cento. Nessuna riduzione è stata osservata nel rischio cancro del seno, della prostata o del polmone.

Il beneficio protettivo dell’aspirina, secondo la ricerca, si è manifestato dopo cinque anni di uso continuo a dosaggi compresi tra 0,5 e 1,5 g alla settimana o una compressa a bassa dose al giorno. I ricercatori stimano che l’uso regolare di aspirina potrebbe prevenire quasi 30.000 tumori del tratto gastrointestinale negli Stati Uniti ogni anno e potrebbe impedire ulteriori 7.500 tumori del colon tra gli statunitensi adulti oltre i 50 anni che hanno lo screening endoscopico e 9.800 tra i quasi 30 milioni che non sono sottoposti a indagine periodica. Il beneficio legato ad altri tumori gastrointestinali è comparso dopo sei anni e allo stesso livello di dosaggio – equivalente ad una compressa a bassa dose giornaliera – usato per prevenire le malattie cardiovascolari.

LE CONCLUSIONI DEI RICERCATORI

“A questo punto, sarebbe molto ragionevole per le persone parlare con i loro medici circa l’opportunità di prendere l’aspirina per prevenire il cancro gastrointestinale, soprattutto se hanno fattori di rischio come ad esempio una storia di famiglia“, dice spiega Andrew Chan, medico capo della Clinical and Translational Epidemiology Unit in the Massachusetts General Hospital (MGH) Division of Gastroenterology, autore anziano e professore associato di Medicina alla Harvard Scuola di Medicina. “Ma questo dovrebbe essere fatto con l’avvertenza che i pazienti siano ben informati circa i potenziali effetti collaterali del trattamento con aspirina regolare (evidenziati IN QUESTA RICERCA e continuare i loro test di screening regolari. Inoltre, l’aspirina non deve essere vista come un sostituto dei test di screening dei tumori come la colonscopia, la ricerca di sangue occulto nelle feci o altri.”

QUI PUOI LEGGERE l’estratto in lingua inglese di questa importante scoperta.

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