Alzheimer e Parkinson, i vantaggi da un cocktail di integratori

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E se bastasse un semplice cocktail di integratori alimentari e vitamine a fermare la degenerazione cerebrale alla base dell’Alzheimer ed il Parkinson? Secondo lo studio “A multi-ingredient dietary supplement abolishes large-scale brain cell loss, improves sensory function, and prevents neuronal atrophy in aging mice” pubblicato sulla rivista medica “Environmental and Molecular Mutagenesis“ un cocktail di trenta vitamine e minerali ampiamente disponibili nei supermercati potrebbe invertire la massiccia perdita di cellule cerebrali.

UNA SPERIMENTAZIONE EFFETTUATA CON TOPI

I ricercatori della McMaster University in Canada hanno sviluppato un “frullato” di vitamine B, C e D, acido folico, estratto di tè verde, olio di fegato di merluzzo e integratori alimentari. Essi poi hanno somministrato una loro miscela a topi che avevano perso più della metà delle loro cellule cerebrali, l’equivalente di un grave Alzheimer nell’uomo, spalmandola su piccoli pezzi di pane ogni giorno per diversi mesi. Nel corso dello studio, gli scienziati costatavano il blocco della perdita neuronale e del declino cognitivo nei roditori. Inoltre, a poco a poco riacquistavano equilibrio e motricità nella loro attività, e miglioravano anche la loro vista e l’olfattoALZHEIMER2

Con questi risultati, i ricercatori vorrebbero testare il loro cocktail sorprendente nel corso dei prossimi due anni sugli esseri umani, in particolare sottoponendo al trattamento quelli con malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer o di Parkison. “Sappiamo che i topi subiscono gli stessi meccanismi cellulari di base degli esseri umani che contribuiscono alla neurodegenerazione. Tutte le specie, in realtà, hanno questo punto in comune con noi”, ha detto Jennifer Limone del Dipartimento di biologia dalla McMaster University e autrice dello studio. “La nostra speranza è che questo supplemento possa migliorare la qualità della vita in queste malattie molto gravi”.

QUESTO E’ LO STUDIO pubblicato in lingua inglese.

LE VARIE STRATEGIE PER RIDURRE I RISCHI

Innumerevoli indagini scientifiche, aggiornate di continuo, insistono nella possibilità di contrastare o rallentare l’insorgenza del decadimento neuro-cognitivo legato all’Alzheimer ed al Parkinson. QUESTO STUDIO suggerisce la pratica della musica e del canto. In QUESTA RICERCA invece, si ipotizza un’azione benefica nel ricorso ai videogiochi. Infine QUESTE INDAGINI riconoscono una concreta validità nella pratica sportiva.

IL COMFORT A CASA

Per un malato di Alzheimer, di demenza senile o di Parkinson è importante ricevere la giusta assistenza in casa ma anche ritrovare tra le mura domestiche elementi di comfort e di sicurezza. Per questo spesso si ricorre all’impiego di ausili sottovalutati fino al momento della diagnosi. E’ il caso delle poltrone motorizzate alzapersone. Ce n’è una gran varietà sul mercato.  Si può passare dalla Poltrona relax alzapersona elettrica da salotto beige dalla foggia che ben si adatta a qualsiasi tipo di arredamento, alla più confortevole Goldflex – Poltrona Mod. Good Relax, 2 MOTORI reclinabile per ANZIANI o DISABLI con sistema ALZAPERSONA, e KIT 4 RUOTE Piroettanti e Frenanti, Poltrona Trasportabile e Movibile, MANIGLIONE spingi persona e Telecomando IVA AGEVOLATA al 4% – reclinazione schiena / gambe indipendente fino alla più robusta Goldflex – Poltrona Mod. Jamaica, motorizzata CLASSICA RELAX, a 2 MOTORI: reclinazione schiena / gambe indipendente – Modello MICROFIBRA con TELECOMANDO E ALZAPERSONA – ROBUSTA, CERTIFICATA CE indicata anche per “taglie forti”.

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