Alzheimer, la terapia del futuro è nei videogiochi?

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Alzheimer, nel futuro per contrastare la malattia ci sarà sempre meno uso dei farmaci e più ricorso al Serious game, un videogioco specifico di carattere terapeutico. L’annuncio arriva dalla Francia: in collaborazione con lo studio Genious, l’Institut du cerveau et de la moelle épinière (ICM) e l’Institut Claude Pompidou hanno sviluppato un gioco che dovrebbe aiutare contro lo sviluppo dei sintomi.

SOTTOMARINOUN SOTTOMARINO CHE MIGLIORA L’ATTENZIONE

Il serious game sviluppato presso l’ICM con la collaborazione del laboratorio Brain E-novation, è stato testato su 20 pazienti con lieve Alzheimer. I soggetti studiati, aventi un’età media di 84 anni, hanno beneficiato di sessioni di mezz’ora, tre volte alla settimana per due mesi. I risultati saranno pubblicati entro la fine dell’anno. Ma il professor Philippe Robert ha anticipato su Liberation e su diverse altre pubblicazioni che il videogioco “è particolarmente efficace nel migliorare l’attenzione e la concentrazione“.
Il gioco simula la guida di un sommergibile che deve silurare determinati oggetti. Vengono sollecitate le abilità motorie, le capacità cognitive e la motivazione dei partecipanti allo studio. Sono proprio questi, i tre aspetti principali della malattia. Nel corso del tempo, i pazienti perdono il movimento di autonomia – si chiama aprassia o anche detta apatia. Se questo “gioco serio” dimostrerà efficacia su più ampia scala, si offrirà una nuova opzione di trattamento non farmacologico dell’Alzheimer.
Il campo dei Serious Games è in piena espansione in molti settori medici. Essi consentono in particolare di aiutare la ricerca contro le malattie genetiche o del cervello. Lo stesso istituto ne ha elaborato un altro che aiuta nella riabilitazione post-infarto. In effetti, quei videogiochi moltiplicano il numero di persone che producono dati sulle loro condizioni – elementi richiesti ai giocatori – e accelerano l’analisi del loro stato.

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