Aids, nuovi anti-HIV scoperti da ricercatori italiani

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Quattro università italiane e un gruppo di ricerca del CNR hanno messo a punto una nuova classe di farmaci antivirali specifici contro l’HIV, responsabile dell’Aids. E di questa categoria di medicinali è stato depositato a marzo il brevetto internazionale.

FARMACI MENO TOSSICI E CHE NON CREANO RESISTENZA

Le ricerche sono state condotte in collaborazione in particolare con i gruppi diretti dal dottor Nicola della Ca’ dell’Università di Parma, dalla dottoressa Beatrice Macchi dell’Università di Roma Tor Vergata, del dottor Antonio Mastino dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale del CNR di Roma, dal professor Roberto Romeo dell’Università di Messina e sono state coordinate dal professor Bartolo Gabriele, operante nel Laboratorio di Chimica Organica Sintetica e Industriale (LISOC) del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università di Calabria. Si tratta della messa a punto di una semplice ed efficace strategia di sintesi di nuove molecole che presentano una significativa attività antagonista nei confronti del virus HIV, responsabile dell’AIDS. HIV.ITA

Come noto, l’attuale assenza di una terapia profilattica e la mancanza di vaccini in grado di trattare o di prevenire lo sviluppo dell’AIDS rendono elevata la domanda di nuove terapie farmacologiche anti-HIV che siano efficaci, poco tossiche e non concorrano a determinare la formazione di forme resistenti. Le ricerche condotte in Italia hanno permesso di individuare una nuova classe di principi attivi caratterizzati da una specifica attività anti-HIV e da un grado di tossicità particolarmente basso, che potrà pertanto consentire di effettuare trattamenti cronici prolungati dei soggetti che hanno contratto l’infezione minimizzando gli effetti collaterali del nuovo farmaco. I test farmacologici condotti in vitro hanno in effetti dimostrato come le nuove molecole presentino un rapporto tra attività anti-HIV e tossicità molto favorevole, in alcuni casi anche superiore a quello di molecole antivirali attualmente presenti in commercio come Etravirina e Ripilvirina. Effetto positivo QUI DESCRITTO.

I risultati delle ricerche fin qui ottenuti sono stati oggetto di deposito di un brevetto congiunto  dell’Università della Calabria, l’Università di Parma, l’Università di Roma “Tor Vergata”, il CNR di Roma e l’Università di Messina”, nel giorno del 4 marzo 2016. Il brevetto depositato vede come principale soggetto (40%) l’ateneo di Parma. Gli ulteriori sviluppi delle ricerche attualmente in corso permetteranno di individuare molecole ancora più attive, per le quali sono previste delle sperimentazioni in vivo che potranno portare alla formulazione di un nuovo efficiente farmaco per il trattamento dell’AIDS. In Usa e in Francia QUESTO FARMACO è autorizzato anche per la prevenzione oltre che per la terapia. 

QUESTA E’ LA COMUNICAZIONE ufficiale del CNR.

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