Botulino (botox) prezioso in neurologia, dall’emicrania al blefarospasmo

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La maggior parte delle persone sa che il botulino è una soluzione rapida per spianare le rughe e che è una fabbrica di soldi nel mondo del trattamento estetico. Ma la tossina botulinica (Botox o BTX) – una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum – è stata utilizzata anche per diversi decenni come una terapia efficace per una serie di problemi medici cronici. In particolare, iniezioni regolari si sono rivelate spesso utili per il trattamento di alcune condizioni del sistema nervoso centrale relative al movimento involontario dei muscoli e del dolore.

LE NUOVE LINEE GUIDA

L’American Academy of Neurology statunitense ha pubblicato le nuove linee guida “Practice guideline update summary: Botulinum neurotoxin for the treatment of blepharospasm, cervical dystonia, adult spasticity, and headache” sull’uso medico del BTX per il trattamento di ictus, del midollo spinale o di altre lesioni neurologiche; della distonia cervicale, un disturbo cerebrale del controllo dei muscoli del collo che provoca in chi ne è colpito l’inclinazione involontaria della testa o la torsione del collo; del blefarospasmo, un disturbo del movimento che provoca la chiusura incontrollata degli occhi; e dell’emicrania cronica ed episodica. Il farmaco agisce paralizzando temporaneamente i muscoli, quindi in caso di disturbi che causano il movimento muscolare involontario, si fermano completamente le contrazioni. Il BTX agisce nelle terminazioni nervose bloccando il rilascio di una sostanza che innesca il movimento dei muscoli e la percezione del dolore. BOTOX
Le nuove linee guida sono state alla 68a riunione annuale dell’American Academy of Neurology. Questa è la prima volta che le linee guida (ultimo aggiornamento nel 2008) hanno incluso raccomandazioni per i pazienti affetti da emicrania; l’uso del Botox per l’emicrania ha ottenuto l’approvazione da parte della Food and Drug Administration USA nel 2010.

NUOVI STUDI SULL’EFFICACIA NELL’EMICRANIA

Da qualche tempo, l’uso del BTX sull’emicrania era visto principalmente come un trattamento sperimentale. Tuttavia, negli ultimi anni, i risultati di una serie di trial controllati con placebo su BTX hanno dimostrato di essere strumento altamente efficace per la gestione dell’emicrania, spesso più attivo dei farmaci e con minori effetti collaterali. In uno studio con follow-up di quattro settimane, i pazienti che hanno ricevuto le iniezioni di BTX avevano il 15 per cento in meno di giorni di mal di testa rispetto a un placebo. Contro cefalea ed emicrania è in fase di studio un nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale, ma la sua produzione ha un altissimo costo, come rivela QUESTO ARTICOLO.
Le nuove linee guida suggeriscono usi e dosi appropriate per i quattro tipi di BTX. La maggior parte dei pazienti non è consapevole che ci sono molte formulazioni di iniezioni, e ciascuna funziona meglio in differenti dosaggi e per determinate condizioni. I quattro diversi tipi di BTX sono onabotulinumtoxin A, abobotulinumtoxin A, incobotulinumtoxina, rimabotulinumtoxin B. Per la spasticità degli arti superiori, ad esempio, è più efficace il trattamento con la formulazione di tre dei farmaci: abobotulinumtoxin A, incobotulinumtoxin A, e onabotulinumtoxin A. Ma non ci sono attualmente prove sufficienti per raccomandare rimabotulinumtoxin B. Tuttavia, le raccomandazioni per tutte e quattro le formulazioni possono cambiare in futuro, dopo studi clinici più specifici per esaminare i benefici terapeutici di un trattamento BTX rispetto ad un altro.
Dal momento che gli effetti terapeutici di BTX si manifestano in quattro-sei settimane, il paziente di solito ha bisogno di tornare regolarmente per il follow-up: troppo BTX, infatti, può causare gravi effetti collaterali e può, in rare circostanze, portare alla morte. In particolare, una infezione sistemica può causare insufficienza respiratoria. Nel 2009, per esempio, la FDA ha emesso un avviso di pericolo per il Botox e per altre iniezioni di BTX in conseguenza del fatto che si è verificato un certo numero di casi in cui il farmaco si è diffuso ben oltre il sito di iniezione. Questi episodi sono stati riportati soprattutto in bambini con paralisi cerebrale, che hanno ricevuto le iniezioni per il trattamento del movimento involontario muscolare. Indipendentemente, a causa della natura del trattamento, il medico deve essere ben preparato circa l’impiego in sicurezza del farmaco.

LA STORIA DEL BOTULINO

A sviluppare il Botox è stato un oculista nel 1970. Lo iniettò nei muscoli estrinseci degli occhi per il trattamento dello strabismo. Funzionò e suoi pazienti furono entusiasti di vedere che le iniezioni avevano anche dato una nuova giovinezza, eliminando le rughe intorno agli occhi. Il BTX oggi è utilizzato in un’ampia varietà di specialità oltre alla neurologia e all’estetica. I gastroenterologi a volte somministrano il farmaco nell’esofago dei pazienti esofago per il trattamento di una condizione che provoca spasmo ai muscoli della gola. E’ utilizzato anche dagli urologi per la vescica iperattiva.

QUI PUOI LEGGERE le linee guida statunitensi in lingua inglese.

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