Salute sulle due ruote: aumentano le vendite di bici ma non le piste ciclabili

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Da sempre la mobilità in bicicletta è indicata come fonte di salute (QUI PUOI CONOSCERE UNO STUDIO SU UN MILIONE DI DONNE SEGUITE PER 15 ANNI) sia per il fruitore che per l’ambiente, al quale vengono risparmiate emissioni nocive. I dati, però, per l’Italia rivelano una triste realtà: aumentano le vendite di biciclette ma non l’incremento di piste ciclabili, soprattutto a Roma. La segnalazione arriva da “BiciRoma – Associazione Due Ruote d’Italia onlus” che ha elaborato i dati messi a disposizione dalla ANCMA Confindustria.
AUMENTANO DI OLTRE IL 6% LE VENDITE IN ITALIA
Sono 1.644.592 le biciclette vendute in Italia lo scorso anno, cifra che in termini percentuali significa un +6,6% rispetto al 2013 (1.542.758 unità), complice anche un andamento climatico favorevole nella prima parte dell’anno. La tendenza si conferma anche nei principali paesi europei. In aumento la produzione con 2.728.600 biciclette (pari a +2,1%), trainata sempre dall’export che si è attestato sui 1.765.819 pezzi : +1,1 con Italia protagonista che si conferma il principale produttore europeo, soprattutto per il segmento ragazzo fino a 20 pollici.
Il dato evidenzia come i dazi antidumping del 2011 stiano sortendo gli effetti sperati e stiano dando maggiore fiducia ad investimenti industriali locali piuttosto che a prodotti che arrivano dall’Asia. Tutto ciò si traduce anche in un beneficio ambientale. Studi di Confindustria ANCMA, supportati dal Politecnico di Milano, hanno infatti dimostrato che una bicicletta prodotta in Asia arriva in Europa, sul molo di attracco della nave, con una “tassa ambientale” pari a 70Kg di CO2.
Sebbene con una leggera flessione, si mantengono elevate le vendite di eBike, le biciclette a pedalata assistita: 51.156 pezzi (-0,5%) rispetto alle 51.405 del 2013, che nei paesi europei complessivamente hanno superato il milione di unità vendute. DONNA.BICI
ROMA FANALINO DI CODA NELLA POLITICA DELLE CICLABILI
“Questi dati – commenta Fausto Bonafaccia, presidente di BiciRoma – segnalano l’incremento di vendite di bici nel nostro Paese, ma mentre si vendono sempre più bici a Roma si fa regredire il sistema di mobilità ciclistica annientando il bike sharing, declassando le piste ciclabili in ciclopedonali, trasformando strade percorribili dai ciclisti in strade non percorribili, non si fa manutenzione a tal punto che la vegetazione invade tutta la sede stradale delle ciclabili e si utilizza la sede delle ciclabili per gli stand e le strutture delle manifestazioni estive. BiciRoma chiede al Sindaco Marino di riceverci per affrontare in modo serio lo sviluppo della mobilità ciclistica visto che quanto fatto sino ad oggi, in questi due anni, è una regressione sotto gli occhi di tutti”. E pensare che Ignazio Marino, sindaco di Roma, si era presentato al suo elettorato come il sindaco in bicicletta!

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