Prevenire e curare il diabete: alleanza tra Google e Sanofi

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Alleanza tra due giganti finanziari, leader nei rispettivi campi d’azione, per contrastare al meglio il diabete e migliorarne la cura. Si tratta dell’industria farmaceutica Sanofi e del tycoon web Google. La divisione Scienze della vita del colosso statunitense Internet Google e la direzione generale dell’azienda francese hanno annunciato che hanno stretto un accordo per studiare “i modi per migliorare la gestione del diabete attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti che riuniscano in un unico modello molti aspetti che finora si muovono compartimenti stagni, per una migliore gestione della malattia, e per consentire nuovi tipi di intervento.

Questa iniziativa – spiegano i rispettivi rappresentanti – unisce i punti di forza e le competenze di Sanofi nel diabete con la leadership di Google nella tecnologia e nell’analisi, per lanciare un’iniziativa unica nel suo genere avente il potenziale di trasformare il trattamento del diabete“. Per questo motivo, i due giganti intendono coniugare “le rispettive competenze nel campo della scienza e della tecnologia, per lavorare sui modi migliori per raccogliere, analizzare e comprendere le molteplici fonti di informazioni che interessano il diabete”. Una collaborazione che mira a “migliorare la cura e la salute delle persone affette da diabete di tipo 1 e di tipo 2“, specifica nel comunicato Sanofi.
“Con le nuove tecnologie per monitorare in modo continuo e in tempo reale lo stato di salute del paziente, possiamo considerare più vantaggiosi ed efficaci i metodi di controllo del diabete”, ha detto da parte sua Andy Conrad, Direttore Generale della Divisione scienze della vita di Google. Ed ha poi aggiunto: “Con Sanofi, riteniamo che la gestione del diabete può essere più semplice e più conveniente, che può aiutare i pazienti a raggiungere una migliore qualità della vita.” Sono noti gli effetti della malattia sull’organismo: tra questi anche la circostanza che causi un invecchiamento precoce del cervello. Cattive abitudini, come l’assunzione immotivata di troppi antibiotici o saltare la colazione del mattino, sono considerate fattori di rischio per l’insorgenza del diabete di tipo 2.
L’obiettivo dichiarato di entrambi i partner è quello di facilitare in ultima analisi, la gestione dei loro pazienti con diabete per ridurre il rischio di complicanze e, infine, di abbassare il costo delle cure. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 347 milioni di persone soffrono di questa malattia in tutto il mondo. Ed è comprensibile quale business nasconda questo impegno non certo filantropico di Sanofi e Google.

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