Domperidone e crisi cardiache: nuovi sospetti lanciati dalla Francia

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DOMPERIDONEE’ un farmaco che si trova in quasi tutti gli armadietti dei medicinali di casa, usato molto spesso per combattere la nausea e il vomito. Il domperidone (che assume il nome di commerciale di Motilium, Peridon, Domperidone Teva, Digestivo Giuliani, Amish, Fobidon, Gastronorm, Mod, Permotil, Riges e Stalcare) pure se venduto al banco nelle farmacie, è apparentemente pericoloso, secondo lo studio “Estimating the number of sudden cardiac deaths attributable to the use of domperidone in France” eseguito dai ricercatori francesi dell’Institut Gustave Roussy (Villejuif), da medici di medicina generale (Panazol) e da Icone médiation santé (Rennes) pubblicati sulla rivista “Prescrire”.

OLTRE 200 MORTI SOSPETTE

L’indagine porta i responsabili a chiedere il ritiro del prodotto dal mercato, perché il farmaco sarebbe responsabile di malattie cardiache anche fatali, soprattutto in persone con più di 60 anni. “Si tratta di un farmaco molto comune: si stima che nel 2012, solo in Francia, siano state circa tre milioni le persone che lo abbiano assunto. Alcuni hanno avuto la sfortuna di essere sensibili agli effetti negativi sul cuore, circostanza che ha causato circa 200 morti” sottolinea Bruno Toussaint, direttore di “Prescrire”. Per l’esattezza nel mirino dei ricercatori sono finiti 231 decessi. L’anti-nausea Motilium e suoi derivati ​​(domperidone) sono associati ad un aumentato rischio di aritmia cardiaca. La rivelazione nel 2013 di questi effetti collaterali, aveva innescato già allora una nuova valutazione del rapporto rischio / beneficio. La revisione ha comportato nuove raccomandazioni. “Le confezioni ad alta dose di specialità, contenenti 20 mg di domperidone, sono state ritirate dal mercato il 10 settembre 2014“, segnalano dall’Agence de sécurité du médicament (ANSM), agenzia per la sicurezza del farmaco. Una circolare è stata indirizzata a tutti i professionisti del settore sanitario per renderli consapevoli di questo rischio.

“UN PRODOTTO PERICOLOSO E INGIUSTIFICATO”

Nel mese di aprile 2015, domperidone è ancora in vendita e rimborsabile in Francia: per “Prescrire” “la pericolosità mortale del domperidone non è giustificata dalla sua efficienza, sintomatica e incerta rispetto ad un effetto placebo”. Peraltro, “farmaci come metopimazina (Vogalène, Vogalib o altro) e metoclopramide (Ananda, Citroplus, Clodidilion, Clopan, Cronauzan, Ede, Enterosil, Metoclopramide, Metocobile, Nadir, Plasil, Randum, Regastrol, Viscal) sono cugini del domperidone e sono altrettanto pericolosi”, aggiungono dalla rivista francese.
In pratica, senza attendere una “delisting” dai farmaci prescrivibili e soprattutto il ritiro dal mercato europeo, i pazienti hanno tutto il diritto di essere informati sui pericoli di domperidone e sui farmaci correlati.

COSA SUCCEDE IN ITALIA

In Italia l’agenzia del farmaco, Aifa, già il 1 agosto 2014 aveva emesso una nolta di limitazione dell’uso del domperidone nella quale veniva segnalato che “esiste un lieve aumento del rischio di eventi avversi cardiaci gravi correlati all’uso di domperidone, pertanto ne è stato limitato l’utilizzo al solo trattamento dei sintomi di nausea e vomito, e sono state limitate la dose e la durata del trattamento, con la raccomandazione di regolare accuratamente i dosaggi in funzione del peso nei bambini”. Alla luce del nuovo allarme che arriva dalla comunità medico-scientifica d’Oltralpe, si aspetta di vedere quali nuove decisioni verranno assunte anche in Italia.

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