Botti di Capodanno: il primo sequestro è a Roma

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E’ stato effettuato a Valmontone, in provincia di Roma, il primo sequestro di botti di Capodanno. A distanza di quaranta giorni dalla notte di San Silvestro, nell’ambito delle attività info-repressive a tutela dell’incolumità pubblica e per la sicurezza dei cittadini, gli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Giudiziaria della Divisione Amministrativa, diretta da Federico Gazzellone, hanno effettuato controlli presso esercizi commerciali in vista dell’avvicinarsi del Giubileo Straordinario della Misericordia e delle festività del Capodanno, allo scopo di contrastare la vendita illegale di materiale esplodente. La cautela riguarda non solo le prossime festività ma anche la minaccia terroristica.FUOCHI.ARTIFICIO

In particolare, i poliziotti, insieme ai colleghi del Commissariato “Colleferro”, hanno effettuato un controllo presso una rivendita di artifici pirotecnici ubicata nel comune di Valmontone, a seguito del quale sono state accertate violazioni penalmente rilevanti sulla corretta gestione del materiale esplodente. E’ stata altresì sequestrata una quantità di materiale esplodente con massa attiva di cinque kg e mezzo illegalmente detenuto di cui non era possibile stabilire l’esatta provenienza. Il materiale posto in sequestro, era suddiviso in otto artifici pirotecnici così detti “batterie” utilizzati comunemente per gli spettacoli di piazza.

Inoltre, il titolare è stato denunciato anche per la non corretta tenuta del registro poiché, all’atto del controllo, malgrado fossero registrati e presi in carico, non erano presenti nel magazzino fuochi artificiali per un peso di massa attiva di circa kg 6,5.

In vista dellwe festività di fine anno è bene ricordare le raccomandazioni degli esperti sul come maneggiare il materiale esplosivo e sull’utilità che ne venga evitato comunque l’uso per scongiurare le gravi conseguenze.

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