Il baclofen (Lioresal) può provocare gravi apnee notturne

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Un grave effetto collaterale del baclofen, farmaco utilizzato per curare l’alcolismo commercializzato in Italia come equivalente e con il nome commerciale Lioresal, è stato dimostrato attraverso uno studio condotto dall’istituto di ricerca Inserm e pubblicato sulla rivista Chest. Il farmaco, che gode di una raccomandazione temporanea per uso nel trattamento della dipendenza da alcol, sembra causare grave apnea durante il sonno in alcuni pazienti. QUI TROVI l’indicazione del baclofene nella cura della dipendenza da alcol.

LO STUDIO DEL FRANCESE INSERM

ALCOLISMO
Apnee notturne anche gravi in chi assume baclofene (Lioresal)

Lo studio, dal titolo “Severe Central Sleep Apnea Associated With Chronic Baclofen Therapy: A Case Series”, è stato condotto dall’Institut national de la santé et de la recherche médicale (Inserm) su quattro soggetti, pochi per avvalorarne il metodo clinico ma i risultati non sono meno eloquenti, considerato che ricalcano esattamente gli effetti già notati sugli animali. I ricercatori hanno seguito gli uomini che assumevano fino a 190 mg al giorno di baclofene per trattare la loro dipendenza da alcol. Tutti si lamentavano di sintomi di grave apnea del sonno: soffocamento notturno, russamento, sonnolenza diurna. 

I soggetti sono stati sottoposti a test specifici, in particolare alla polisonnografia, un esame che consiste nel registrare diverse variabili fisiologiche attraverso elettrodi posti sul corpo del paziente che dorme: la respirazione, la frequenza cardiaca, EEG (elettroeencefalogramma), EMG (elettromiografia) dei muscoli del braccio o della gamba.

Risultato: “Questi quattro uomini (trattati con baclofene) hanno sofferto senza dubbio di gravi apnee notturne, con fino a 100 interruzioni della respirazione e 40 micro-risvegli per ora” constata Frederic Gagnadoux, pneumologo e co-autore, come segnala Inserm. “Si tratta più precisamente di una forma di apnea del sonno detta centrale nella quale è il cervello che provoca questi frequenti arresti respiratori notturni”.

EFFETTI STUDIATI SU SOGGETTI PRIVI DI FATTORI DI RISCHIO

BACLOFEN
Baclofene può provocare gravi apnee notturne

Il legame con baclofene è stato confermato anche in questo lavoro, dal momento che i soggetti non hanno mostrato alcun fattore di rischio per l’apnea del sonno (malattie cardiache, neurologiche, il consumo di oppioidi, i livelli di anidride carbonica CO2 nel sangue troppo bassa o troppo alta) che avrebbero potuto falsare i risultati. Peraltro, quando uno dei soggetti ha interrotto il suo trattamento di baclofene (Lioresal in Italia) considerato inefficace; la sua apnea notturna è subito scomparsa. “Resta ora da caratterizzare l’entità del fenomeno nei pazienti alcolisti che assumono baclofen”, scrivono dall’Inserm. “Bisognerà comprendere anche i meccanismi che sono alla base. Una ipotesi è già proponibile: rafforzando l’azione di un neurotrasmettitore (GABA), il baclofene sembra disturbare il controllo di ventilazione del sistema nervoso centrale, che modifica il tasso di respirazione notturna “.

L’Istituto non raccomanda l’interruzione del trattamento di baclofene, quando questo si dimostra efficace sui pazienti. Tuttavia, l’apnea del sonno indotta dal baclofen deve essere supportata immediatamente, perché perturbando fortemente la qualità del sonno, questa patologia condiziona il riposo dei pazienti e genera molti sintomi come l’improvvisa insorgenza di sonno durante il giorno, irritabilità, depressione , problemi di memoria e concentrazione, diminuzione della libido. Inoltre le apnee notturne hanno anche effetti a lungo termine sul sistema cardiovascolare e possono portare a disturbi del metabolismo (obesità, diabete).

QUI PUOI CONSULTARE l’estratto dello studio in lingua inglese mentre IN QUESTA PAGINA puoi leggere l’articolo in francese.

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