Autismo, rischio doppio nelle gestanti ipertese

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Può l’ipertensione arteriosa in una donna in gravidanza aumentare il rischio di dare alla luce un bambino affetto da autismo? La risposta sembrerebbe affermativa stando agli esiti dello studio pubblicato l’8 dicembre sul Journal of American Medical Association, nella sezione dedicata alla Pediatria. Secondo gli esperti, la pre-eclampsia, una condizione di gravidanza caratterizzata dalla pressione alta della gestante, è fortemente legata alla nascita di bambini con autismo. I bambini la cui mamma soffriva della ipertensione quando era in attesa, hanno una probabilità doppia rispetto agli altri di soffrire di questa sindrome. Una percentuale direttamente proporzionale alla gravità dei sintomi ovvero che cresce con loro.

UNO STUDIO CONDOTTO SU 1.050 NEONATI CALIFORNIANI
Come è stato condotto lo studio? La ricerca è stata condotta su più di un migliaio di bambini dai due ai tre anni d’età, come parte di una ricerca sul rischio genetico e ambientale nell’insorgenza dell’autismo in California del Nord. L’analisi è stata effettuata tra più di 500 ragazzi e ragazze con autismo, 200 con ritardo dello sviluppo ma senza autismo e 350 bambini senza patologia. Tutte le madri hanno sofferto di pre-eclampsia: in loro l’ipertensione si manifesta durante la seconda metà della gravidanza. Questa malattia è a volte accompagnata da un aumento dei livelli di proteine nelle urine e dalla comparsa di edema.

Quali sono le conseguenze? “Abbiamo trovato una significativa associazione tra preeclampsia, la sindrome autistica e i ritardi dello sviluppo che aumentano con la gravità della malattia” riassume Cheryl Walker, assistente professoressa di ginecologia presso la divisione medicina materna e fetale presso la University of California Davis MIND Institute. Quali sono le cause di questa malattia sull’autismo? “Ci sono diversi meccanismi con cui la preeclampsia può influenzare lo sviluppo del cervello nel feto” risponde la professoressa Walker. “Per il feto, le limitazioni di nutrienti e ossigeno sono risultanti dallo stress ossidativo presente nella madre, stress che sottrae risorse per la produzione di proteine nel sangue della gestante per migliorarne la circolazione”. Al momento non esistono interventi clinico-farmacologici per combattere l’autismo, anche se importanti sperimentazioni sono in corso in centri di ricerca italiani.

Di seguito il video delle dichiarazioni dell’autrice della ricerca, Cheryl Walker.

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