Disturbi della celiachia, più informazione con la Settimana nazionale

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Si svolge fino a venerdì 22 maggio in Italia la Settimana nazionale della Celiachia. Voluta dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia onlus), la manifestazione propone eventi, corsi di cucina, convegni e persino promozioni commerciali destinate alla conoscenza di una patologia che ha cambiato la vita di 600mila persone nel nostro Paese.

OLTRE 400MILA PERSONE NON SANNO DI ESSERE MALATE

Obiettivo della Settimana è quello di raggiungere il numero più elevato possibile di persone per richiamare la loro attenzione sui temi inerenti la patologia attraverso contenuti semplici, fruibili da tutti ed efficaci. Per la circostanza, infatti, è stato anche creato un portale nel quale non solo è possibile conoscere le diverse opportunità di approfondimento suddivise per città e regioni ma anche informarsi sulla celiachia. Le notizie riportate sono destinate a chi conosce questa condizione ma solo per sentito dire, a chi ha “sempre creduto che” ma non ha mai avuto la possibilità di informarsi, a chi ha vissuto un’esperienza indiretta e ora vuole saperne di più. Sul portale dedicato, sarà possibile persino interagire con uno specialista a disposizione per tutti i giorni dell’iniziativa. GLUTENFREE1, celiachia, glutine

La celiachia, riconosciuta come “malattia sociale” dal 2005, è una patologia cronica: chi ne è affetto deve modificare la sua dieta per tutta la vita, escludendo rigorosamente tutti gli alimenti che contengono glutine ed evitando ogni trasgressione. Inoltre è necessario ridurre il più possibile le contaminazioni, i rischi di “assunzione nascosta” di glutine a causa di comportamenti errati da parte dei produttori o dei manipolatori dei cibi. Le conseguenze sono serissime: un recente studio evidenzia, per esempio, la predisposizione a neuropatie tra i celiaci mentre un’altra indagine sottolinea la difficoltà procreativa in coppie con uno dei due soggetti affetto da questa condizione. Si prevede che nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone: ben 90 milioni saranno celiache e dovranno nutrirsi senza glutine. Oggi molte persone non conoscono ancora la loro diagnosi: nel nostro Paese sono diagnosticate circa 164.000 persone ed il trend è di una crescita annua del 10%, specie tra le donne. Oltre 400.000 pazienti non sanno di essere celiaci e purtroppo il percorso che porta alla diagnosi è ancora difficoltoso e lungo: basti pensare che in media occorrono sei anni per ricevere la diagnosi di celiachia.

LA DIETA PRIVA DI GLUTINE

Al momento non esistono cure per guarire dalla celiachia e l’unico intervento possibile per scongiurare rischi sanitari e sintomi connessi è quello di mangiare alimenti privi di glutine, cosiddetti gluten free. La diffusione della patologia (l’incidenza in Italia si avvicina al 3 per mille della popolazione tra pazienti diagnosticati e quelli che non sanno di esserne affetti) e la sensibilità (anche commerciale) verso i celiaci hanno fatto sviluppare nei produttori linee di alimenti privi di glutine complete e gustose. E’ il caso, per esempio, della linea PIACERI MEDITERRANEI della italiana Eurospital che coniuga i sapori classici con il gusto della nostra tradizione. IN QUESTO SITO è possibile non solo conoscere i prodotti freschi e da forno distribuiti ma anche attingere alle ricette classiche e a quelle più gourmet. L’azienda ha persino una sua newsletter attraverso la quale (iscrivendosi su QUESTA PAGINA) informa gli iscritti di novità ed eventi legati al mondo gluten free. Anche il sito di vendita online Amazon dedica attenzione alla celiachia proponendo una intera sezione di alimenti (i più commerciali) privi di glutine ovvero la Gluten free Amazon.

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