I treni che uccidono: otto morti in Italia ai passaggi a livello

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Otto persone morte per non aver rispettato il divieto di attraversare il passaggio a livello con la sbarra abbassata. E 43 incidenti con nove feriti gravi. Sono i numeri salienti di una tipologia di sinistri ferroviari che nel 2015 producono ancora morti e feriti.

OBIETTIVO: INFORMARE GLI ANZIANI E I DIVERSAMENTE ABILI

A diffondere il bilancio dello scorso anno è Rft, Rete Ferroviaria Italiana, nell’ambito della campagna ILCAD 2016, giornata di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello . Disattenzioni e comportamenti abitudinari nell’attraversare i binari quando le barriere sono chiuse: queste le principali cause degli incidenti, anche mortali, che coinvolgono automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni ai passaggi a livello. In Italia nel 2015 gli incidenti con i veicoli sono stati 26; quelli con pedoni e ciclisti 15. Otto le persone che hanno perso la vita (cinque pedoni e tre ciclisti). Nove i feriti. Nel 2014 il bilancio è stato di sette morti, 27 incidenti con veicoli e 10 con pedoni e ciclisti. TRENO

Nell’attraversare i binari dei passaggi a livello e, più in generale, quando ci si muove nei pressi di linee ferroviarie è necessario prestare molta attenzione: indossare cuffie audio o distrarsi con il cellulare possono essere fattori determinanti per incidenti, anche mortali. Gli incidenti ai passaggi a livello non sono una prerogativa della rete ferroviaria nazionale: sono un problema mondiale. Dell’argomento si discute all’ottava edizione di ILCAD (International Level Crossing Awareness Day), la giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello – promossa dall’Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) – quest’anno in programma a Riga (10 giugno) e Tallinn (11 giugno). Il tema di ILCAD 2016 è la sicurezza degli anziani e delle persone a ridotta mobilità in prossimità dei passaggi a livello. Lo slogan è “Non sopravvalutare le tue capacità vicino ai binari”.

LE NORME DA RISPETTARE 

Gli incidenti ai passaggi a livello sono raramente imputabili al sistema ferroviario. Dipendono per lo più dal mancato rispetto del Codice della Strada (art. 147) e di alcune semplici regole che possono essere così riassunte: a) attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate; b) fermarsi quando le sbarre sono in chiusura; c) attendere la riapertura delle barriere; d) non scavalcarepassare sotto le sbarre quando sono chiuse; e) non sollevare le barriere quando sono abbassate; f) rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello; g) osservare scrupolosamente le norme del Codice della Strada (art. 147) tra cui, per esempio, l’obbligo di sgombrare il passaggio anche abbattendo una barriera quando necessario. Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’infrastruttura nazionale, è impegnata nel piano di eliminazione dei passaggi a livello che ne prevede la sostituzione con opere di viabilità alternative. Sulla rete fondamentale, oltre 16.700 km, sono ancora attivi 4.840 passaggi a livello (dato 2015), di cui 892 sono affidati alla responsabilità diretta di privati.

Ma c’è una novità importante: le nuove linee ferroviarie sono costruite senza passaggi a livello. Nel 2016 RFI prevede di eliminare 150 passaggi a livello, di cui almeno 120 in gestione a privati. I lavori sono in corso. L’investimento complessivo è di circa 55 milioni di euro. Nel 2015 sono stati 119 gli attraversamenti strada/ferrovia soppressi, di cui 86 in consegna a privati. Investimento circa 58 milioni di euro. I passaggi a livello eliminati sono sostituiti con sottopassi o cavalcavia. Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o altri enti quali l’Anas. Inoltre, in ogni regione, è prevista l’eliminazione e automazione di ulteriori passaggi a livello nell’ambito dei programmi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.

Non solo: una nuova tecnologia, il sistema Protezione automatica integrativa – Passaggi a livello (PAI-PL), è in corso di installazione sui passaggi a livello presenti sulle linee ferroviarie che incrociano arterie stradali interessate da intenso traffico veicolare. Passaggi a livello per i quali non è stato ancora trovato un accordo con gli Enti locali per la loro eliminazione. Il PAI-PL rileva la presenza di ingombri sui binari in prossimità delle barriere, preesistenti o in seguito alla chiusura del passaggio a livello, e blocca immediatamente la circolazione ferroviaria fino alla completa risoluzione dell’anormalità. A ILCAD 2016 aderisce anche il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che diffonde il video “Guarda, ascolta, vivi. Non sopravvalutare le tue capacità vicino ai binari” che puoi vedere di seguito.

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