Roma, targhe alterne flop: nel mirino le caldaie

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A Roma il ricorso alle targhe alterne non blocca l’escalation dell’inquinamento da polveri sottili. E la carta che il commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca si gioca, a partire già da oggi, è il controllo delle caldaie nei grandi impianti di riscaldamento: Ministeri, centri commerciali e aziende.

IL DETTAGLIO DEI QUARTIERI PIU’ INQUINATI

Come rivela il rapporto Arpa-Lazio del 28 dicembre, a Roma nonostante il divieto parziale di circolazione (lunedì erano interdette le targhe dispari) undici centraline di rilevamento su 13 sono risultate fuorilegge. Il dato più preoccupante emerge in quella di Cinecittà, con 92 microgrammi per mc, quasi il doppio del limite di legge (50). Male anche la Tiburtina con 76 e largo Preneste, con 67. Sono dati molto più alti di quelli del giorno precedente (domenica 27) quando le centraline fuorilegge erano state solo 5. QUI PUOI LEGGERE il report dell’Arpa-Lazio nel dettaglio dei diversi quartieri monitorati. MASCHERINA

Che la situazione, nonostante le misure adottate, sia peggiorata lo si scopre raffrontando le tabelle in questo dicembre nero: lunedì 21, quando non c’erano targhe alterne e il traffico era maggiore perché le scuole non avevano sospeso le lezioni per le feste natalizie, c’erano meno polveri. La centralina con i dato più alto, Cinecittà, era ferma a 75. La settimana ancora prima, lunedì 14 dicembre, solo sei centraline erano oltre i limiti di legge e quella con i valori più significativi – la solita Cinecittà – registrava appena 65. Insomma Roma continua ad essere una delle città nelle quali l’aria è più inquinata, come denuncia QUESTA RELAZIONE dell’Agenzia Europea.

In tutto questo il commissario Tronca non sa più che pesci pigliare. Oltre ad aver prorogato la validità del biglietto bit all’intera giornata, ha chiesto controlli rigorosi alle caldaie. “Il Comandante della Polizia Locale è stato incaricato dal Commissario Straordinario di effettuare un’attività di controllo sul rispetto delle disposizioni in materia di abbassamento delle temperature di esercizio, a partire dai grandi impianti di riscaldamento” recita un comunicato ufficiale del Campidoglio. Nel mirino le caldaie dei ministeri, i centri commerciali e le aziende, più o meno grandi. QUESTO E’ il comunicato del Campidoglio.

COME TENERE UNA CALDAIA IN EFFICIENZA E SICUREZZA

Ai fini dell’efficienza, della sicurezza e del risparmio energetico, le caldaie sono sottoposte a controlli periodici, che devono essere effettuati da personale certificato che rilascia il cosiddetto Bollino blu. Il D.L.g.s. 195/2005 emanato sulla base della direttiva 2002/91/CE del 16/12/02 prevede il rilascio di:

  • Bollino blu impianti a gas metano o GPL: ogni 4 anni
  • Bollino blu impianti termici a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni
  • Solo per le caldaie superiori a 100Kw, il bollino blu dovrà essere effettuato ogni anno.

Intanto si scopre che a Roma è sospesa l’operazione “A casa sicuri” rivolta agli over 65 con disagio economico. Come dire che la Capitale è il luogo dove si predica bene ma si razzola male.

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