Problemi di fertilità: come approfittare della complicità estiva

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MISSIONARIOL’estate è la miglior alleata della fertilità sia maschile che femminile. Il sole, il desiderio di movimento e la frutta fresca: l’estate e tutto quello che ne consegue, infatti, sono i migliori complici delle coppie che desiderano avere un figlio. E chi ha deciso di allargare la famiglia (o di non correre rischi senza metodi contraccettivi) non ha che da seguire i consigli di chi se ne intende, ovvero Marina Bellavia, specialista in Medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano. In attesa del Fertility Day indetto dal Ministero della Salute per il 22 settembre come spiega QUESTO ARTICOLO.

L’EFFETTO BENEFICO DEL SOLE PER LA COPPIA

“L’estate coniuga una serie di fattori che aiutano a migliorare la propria capacità riproduttiva” spiega l’esperta. E al primo posto entra di diritto il sole. “Basta anche un’esposizione di pochi minuti ogni giorno per migliorare lo stato di salute riproduttiva – segnala Bellavia – Attraverso i raggi solari nel nostro organismo, infatti, si favorisce l’assorbimento della vitamina D capace di contrastare i fattori negativi che influiscono sulla fertilità”. “Diversi studi internazionali sono andati ad analizzare la relazione tra vitamina D e fertilità, sia femminile sia maschile. Nelle donne è stata riscontrata una correlazione tra la carenza di questa vitamina e un ampio spettro di disturbi ginecologici. Inoltre, un recente articolo pubblicato sull’autorevole rivista Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism afferma che le donne con livelli sufficienti di vitamina D hanno più probabilità di produrre embrioni di alta qualità e, quindi, più probabilità di rimanere incinta rispetto alle donne carenti di vitamina D”. Negli uomini, gli studi condotti hanno portato a conclusioni simili. “La vitamina D viene correlata positivamente con la qualità dello sperma” aggiunge la specialista.

FRUTTA E VERDURA OTTIMI COMPLICI

L’alimentazione è un altro fattore che influisce sulla salute riproduttiva. “Una dieta corretta, ricca di prodotti stagionali come frutta e verdura aiuta a conservare un buon livello di fertilità”, precisa Bellavia. Infatti una ricerca della Harvard School of Public Health ha scoperto un calo dei problemi di infertilità nelle donne alla ricerca di un figlio che seguivano una dieta sana: ridotti del 66% del rischio di infertilità per problemi di ovulazione rispetto a donne che non si attenevano a regimi alimentari corretti.

Anche sul fronte maschile, servono delle accortezze. “Come l’assunzione di antiossidanti per combattere quello stress ossidativo determinato da colesterolo, diabete, fumo che può danneggiare il processo di spermatogenesi, ovvero la produzione di spermatozoi”, riferisce Bellavia. In generale le raccomandazioni, che valgono soprattutto nel periodo estivo quando si tende ad allentare le regole, comprendono di “evitare i grassi saturi, preferire pane, pasta e riso integrali, assumere proteine vegetali e latte”. Attenzione però ad eventuali intolleranze alimentari. “Sono situazioni da non sottovalutare al fine di una gravidanza – prosegue Bellavia – Parliamo infatti di stati infiammatori che, come tali, si riflettono sul sistema immunitario influenzando la creazione di un corretto ambiente  per lo sviluppo dell’ovulo. In questi casi è raccomandabile sottoporsi a specifici test genetici capaci di individuare intolleranze a particolari alimenti”.

L’OBESITA’ NEMICA DEGLI ASPIRANTI GENITORI

Non certo ultima, la fertilità viene conservata anche con un po’ di attenzione alla forma fisica e quindi con maggior determinazione al contrasto dell’obesità. “La sedentarietà, come il sovrappeso, sono fattori che influiscono sulla capacità fertile. D’estate però è più facile stare all’aria aperta e fare qualche camminata in più rispetto all’inverno – conclude Bellavia – Queste sono solamente delle raccomandazioni: in ogni caso, se si è alla ricerca di un figlio occorre fare attenzione all’età, non fumare e limitare l’alcol. Inoltre, una visita specialista ed esami mirati permettono di capire meglio il proprio stato di salute e i passi da fare per arrivare ad una gravidanza”.

IL TEST E LA SALUTE AL MASCHILE

Per valutare il livello di fertilità maschile si può impiegare questo test monouso SpermCheck alla fertilità oppure il Test Fertilità Babystart FertilCount 1 Test da Maschio mentre BABY Package Test (5 x Test Ovulazione, 2 x Test Gravidanza, 2 x Test Fertilità Maschile) consente di valutare la fertilità sia della donna che dell’uomo. A proposito di visita preventiva nei maschietti desiderosi di paternità, in questi giorni la Fondazione Veronesi ha lanciato il progetto SAM, Salute al Maschile. La campagna prevede una raccolta fondi per finanziare: attività di divulgazione e sensibilizzazione riferite a un target eterogeneo (adolescenti, giovani uomini, adulti e anziani) e almeno dieci borse di ricerca sui principali tumori uro-genitali (tre risultano già erogate, con un contributo complessivo di novantamila euro, ndr). A novembre sarà organizzata una giornata di porte aperte negli ambulatori degli urologi di tutta Italia, attraverso un accordo stilato con l’Associazione Urologi Ospedalieri (Auro) e la Società Italiana di Urologia Oncologica (Siuro), partner scientifici del progetto. “Oggi si registra un aumento preoccupante delle patologie maschili della sfera riproduttiva e sessuale – afferma Michele Gallucci, direttore dell’unità operativa complessa di urologia oncologica all’Istituto Tumori Regina Elena di Roma e presidente dell’Auro – Si va dal varicocele, che riguarda circa un ragazzo su quattro dai 15 ai 25 anni di età, alle sempre più frequenti malattie sessualmente trasmissibili; dalla prostatite, che interessa circa un maschio su quattro sopra i 65 anni, all’ipertrofia prostatica benigna”.

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