Morbillo e rosolia, allerta sanitario

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MORBILLOIn Italia nel mese di ottobre 2014, sono stati segnalati 47 casi di morbillo, portando a 1620 i casi segnalati dall’inizio dell’anno, di cui 57,3% confermato in laboratorio. Nel 2014 l’incidenza maggiore di casi di morbillo è stata osservata in Liguria con 12,4 casi per 100.000 abitanti, seguita dal Piemonte, dalla Sardegna e dall’Emilia-Romagna. Più della metà dei casi (58,3%) aveva un’età compresa tra 15 e 39 anni. L’85,1% era non vaccinato e il 6,7% aveva effettuato una sola dose di vaccino. Un caso su quattro (25,7%) ha riportato almeno una complicanza, tra cui 82 casi di polmonite.

Per quanto riguarda la rosolia, nel mese di ottobre 2014 sono stati segnalati 2 casi, portando a 19 il totale delle segnalazioni dall’inizio dell’anno, di cui 4 confermati in laboratorio. Questi i dati nazionali del sistema di sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia.

In Europa nel 2013 i casi di morbillo sono stati 31mila e 38mila quelli di rosolia. Alla luce di questi elementi il Ministero della Salute raccomanda il rispetto delle linee guida fissate in una specifica circolare di febbraio 2013. Tra le avvertenze c’è quella che i medici segnalino entro 12 ore, per telefono, fax o posta elettronica, ogni caso sospetto di morbillo e di rosolia alla ASL. Per la notifica dei casi di morbillo e di rosolia, poi, venga osservato un rapido ed efficiente flusso informativo verso le autorità sanitarie. Infine, le ASL indaghino i casi sospetti di morbillo e rosolia con appropriate indagini di laboratorio.

COMPLICANZE DEL MORBILLO

Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunocompromesse.

COMPLICANZE DELLA ROSOLIA

Di solito benigna per i bambini, diventa pericolosa durante la gravidanza perché può portare gravi conseguenze al feto. La rosolia presenta infatti alti rischi per il nascituro, soprattutto se la madre contrae la malattia nel primo trimestre della gravidanza quando l’infezione può generare un aborto spontaneo, morte intra-uterina o gravi malformazioni fetali (sindrome della rosolia congenita, Src). Le più comuni e gravi manifestazioni della rosolia congenita sono i difetti della vista, la sordità, le malformazioni cardiache e il ritardo mentale nel neonato. Una volta contratta, la rosolia dà un’immunizzazione teoricamente definitiva.

UNA STRATEGIA PER DEBELLARE QUESTE MALATTIE

Sono passati undici anni dall’approvazione del primo Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (2003). Da allora, sono stati compiuti importanti progressi, tra cui il miglioramento delle coperture vaccinali (CV) per la prima dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) nei bambini entro 24 mesi di età (dal 82,0% nel 2003 al 89,9% nel 2009), con due Regioni che hanno raggiunto nel 2009 una CV del 95%, l’introduzione della seconda dose di MPR a 5-6 anni o 11-12 anni, l’introduzione della notifica obbligatoria della rosolia in gravidanza e rosolia congenita (2005), l’istituzione della sorveglianza speciale per il morbillo (2007) e un migliorato ricorso alla conferma della diagnosi di morbillo. Tuttavia, gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita non sono stati raggiunti. Infatti, epidemie di morbillo sono attualmente in corso in diverse Regioni e anche la rosolia congenita purtroppo è ancora presente nel nostro Paese. L’eliminazione del morbillo non è semplice; è una malattia estremamente contagiosa e per interromperne la trasmissione sono necessarie coperture vaccinali molto elevate con due dosi di vaccino. Eppure eliminare il morbillo è possibile, e in molti Paesi questo obiettivo è già stato raggiunto: nella Regione delle Americhe, per esempio, e in diversi Stati membri della Regione europea.

Poiché il vaccino utilizzato è un vaccino combinato anti morbillo, rosolia e parotite, i livelli di CV necessari per l’eliminazione del morbillo garantiscono anche l’interruzione della trasmissione della rosolia. Per eliminare la rosolia congenita, invece, oltre a CV elevate nei bambini è indispensabile assicurare la vaccinazione delle donne in età fertile suscettibili. La rosolia congenita è stata eliminata da molti Paesi, come nelle Americhe e in varie nazioni europee.

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