Melanoma, rischio doppio per chi vola

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COCKPIT1I piloti di compagnie aeree di linea possono essere esposti alla stessa quantità di radiazioni UV-A di una sessione di lettino abbronzante perché il parabrezza del cockpit non blocca completamente quelle radiazioni. Lo rivela la ricerca “The risk of melanoma in pilots and cabin crew UV. Measurements in fling airplanes” pubblicata sulla rivista scientifica JAMA Dermatology. I parabrezza degli aerei sono comunemente fatti di plastica, in policarbonato o in vetro composito multistrato. Le radiazioni UV-A possono causare danni al DNA all’interno delle cellule e il loro ruolo nel melanoma è ben noto, secondo l’articolo.

UN’ORA DI VOLO COME 20 MINUTI DI LAMPADA SOLARE

L’autrice Martina Sanlorenzo, medico docente della University of California, San Francisco, ed i co-autori hanno misurato la quantità di radiazione UV nelle cabine di pilotaggio durante i voli aerei e li hanno confrontati con le misurazioni effettuate nei lettini abbronzanti. La radiazione nella cabina di pilotaggio è stata misurata in un aereo turboelica dell’aviazione generale attraverso il parabrezza in plastica acrilica a livello del suolo ed a varie altezze sul livello del mare. Le esposizioni solari sono stati misurati a San Jose, California, e in Las Vegas intorno a mezzogiorno del mese di aprile 2014. I risultati dimostrano che piloti in volo per 56,6 minuti a 30.000 piedi ricevono la stessa quantità di radiazioni di una seduta di 20 minuti in un lettino abbronzante. Gli autori suggeriscono che i livelli potrebbero essere ancora più elevati quando i piloti stanno volando sopra le nuvole spesse e campi di neve, elementi che possono riflettere la radiazione UV.

PER PILOTI, HOSTESS E STEWARD RISCHIO DOPPIO DI MELANOMA
“I parabrezza degli aerei non bloccano completamente le radiazioni UV-A e pertanto non sono sufficienti a proteggere i piloti. La ricezione di UV-A all’interno dei velivoli è in grado di svolgere un ruolo nell’incremento dei rischi di melanoma nei piloti. Per questa ragione si consigliano vivamente l’uso di filtri solari e controlli periodici della pelle per i piloti e per il personale di cabina ” evidenziano gli autori che hanno dimostrato statisticamente, indagini su circa 250mila persone, che il tasso di melanoma riscontrato su piloti, personale di bordo, uomini d’affari è molto più alto rispetto che su altre persone. “In questa revisione sistematica e di meta-analisi che include 19 studi e oltre un quarto di un milione di partecipanti – ha dichiarato la dott.ssa Sanlorenzo – abbiamo trovato che i tassi di incidenza standardizzati combinati e separati per i piloti e l’equipaggio di cabina erano maggiori di due, indicando che i piloti e l’equipaggio in aria hanno una incidenza doppia rispetto alla popolazione generale. Questo ha implicazioni importanti per la salute occupazionale e la protezione di questa popolazione e sono necessarie ulteriori ricerche sui meccanismi e la protezione occupazionale ottimale”.

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