Marijuana per uso medico: dove è liberalizzata non aumenta il consumo

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MARIJUANA1Le leggi sull’uso della marijuana per finalità mediche non determinano una spinta al consumo da parte degli adolescenti. Alcuni oppositori della marijuana per uso medico sostengono che legalizzarla potrebbe trasmettere un messaggio deviante ai giovani ovvero che fumare erba non è un grosso problema, in ultima analisi, incoraggiandoli a sperimentare la marijuana e le droghe più pesanti.

IL CONSUMO AUMENTA OVUNQUE MA NON PER LA LIBERALIZZAZIONE

La spinta a fumare da parte degli adolescenti è in aumento, e ricerche precedenti hanno dimostrato che molti di loro non percepiscono come rischioso il consumo della marijuana. Il nuovo studio “Medical marijuana laws and adolescent marijuana use in the USA from 1991 to 2014: results from annual, repeated cross-sectional surveys” pubblicato sul The Lancet Psychiatry suggerisce che il motivo di questo fenomeno non è nelle leggi liberalizzatrici sulla marijuana medica. Questo perché la ricerca non ha mostrato alcun aumento significativo in 21 Stati nei quali la legge ne permette l’uso per finalità terapeutiche.
“I nostri risultati forniscono la prova più forte fino ad oggi che l’uso della marijuana da parte degli adolescenti non aumenta dopo che uno stato ne legalizza il consumo medico”, sottolinea l’autrice principale Deborah Hasin, ricercatrice presso la Columbia University di New York. La marijuana viene usata per gli effetti del principio attivo della cannabis sul corpo umano, per esempio nell’azione di lenimento del dolore o nell’induzione dell’appetito negli anoressici.

UN SONDAGGIO SU OLTRE UN MILIONE DI STUDENTI

Lo studio si basa su un sondaggio su tre gruppi di studenti: di 13/14 anni, di 15/16 e di 17/18 ai quali è stato chiesto di comunicare in forma anonima se avessero fumato e quante volte la marijuana nel mese precedente. I ricercatori hanno esaminato le risposte di quasi un milione e 100mila alunni in 48 stati, pari a 400 scuole per anno, dal 1991 fino al 2014.
Gli autori dello studio hanno scoperto che l’uso della marijuana tendeva ad essere già più elevato negli Stati che hanno proseguito ad adottare le leggi sulla marijuana medica. Ma non hanno notato un picco maggiore dopo l’approvazione della legge liberalizzatrice. Anzi, i ricercatori hanno notato un calo dell’uso di marijuana nella fascia di età 13/14 anni in quegli stati. Le leggi possono aver indotto quegli adolescenti ad essere meno propensi a pensare la droga come un passatempo, è ciò che hanno dedotto i ricercatori. O, magari, le nuove leggi hanno motivato alcuni genitori a impegnarsi di più per impedire ai ragazzi di provare, aggiungono gli studiosi.

In Italia l’uso della marijuana per fini terapeutici è autorizzato in via sperimentale nella regione Toscana ed i primi risultati sono incoraggianti ma è bene ricordare che senza controllo medico e al di fuori di patologie ben mirate, il suo consumo può provocare effetti nocivi.

1 COMMENT

  1. Marijuana libera: non fa male e, soprattutto, riduce tutti i fenomeni criminali legati alla produzione ed allo spaccio

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