Magnesio e fosforo: attenzione a non esagerare con gli integratori

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INTEGRATORIMagnesio e fosforo compaiono sempre più spesso nelle diete a base di integratori di coloro che al presentarsi di stati di astenia o debolezza ricorrono all’assunzione di “aiutini” dietetici.

MAGNESIO, LE RACCOMANDAZIONI DELL’EFSA

E’ per fare il punto sull’utilità e sulle dosi massime consigliate di queste sostanze che la Commissione europea EFSA ha richiesto a un gruppo di esperti scientifici competenti sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) di valutare i valori dietetici di riferimento (DRV) per i due composti. Il gruppo di esperti ritiene che il fabbisogno medio (ARS) nella popolazione di riferimento (PRIS) per il magnesio non può essere uniforme ​​per adulti, neonati o bambini, e definisce quindi un adeguato apporto (AIS), sulla base delle acquisizioni osservate nelle popolazioni in buona salute nell’Unione europea (UE). Questo approccio considera la gamma di assunzioni medie stimate di magnesio dall’EFSA da indagini alimentari nei bambini e negli adulti in nove paesi dell’UE.

Il magnesio è un cofattore che partecipa ad oltre 300 reazioni enzimatiche, come la sintesi di carboidrati, lipidi, acidi nucleici e proteine, ed è necessario che le azioni specifiche in vari organi del sistema neuromuscolare e di quello cardiovascolare. Per gli adulti, un AIS di magnesio è fissato in 350 mg / giorno per gli uomini e 300 mg / giorno per le donne. Per i bambini da 1 a <3 anni, la quantità di magnesio necessaria è fissata in 170 mg / die per entrambi i sessi. Per i bambini dai 3 ai <10 anni, è fissata in 230 mg / die per entrambi i sessi. Per i ragazzi di età compresa tra 10 e <18 anni, la dose giusta di magnesio è di 300 mg / die per i ragazzi e 250 mg / die per le ragazze. Per bambini di età tra 7 e 11 mesi, l’AIS per il magnesio di 80 mg / die è derivata estrapolando verso l’alto l’assunzione di magnesio stimata nei neonati esclusivamente allattati al seno di età compresa tra 0-6 mesi e considerando osservati assunzioni medie nei pochi studi per i quali i dati sono disponibili. Per le donne incinte e in allattamento, il gruppo di esperti ritiene che non ci sono prove per una maggiore necessità di magnesio, e la stessa dose è impostata per loro come per le non gravide e per le donne non in allattamento.

DOVE SI TROVA IL MAGNESIO E COSA PROVOCA UN ECCESSO DI CONSUMO

Gli alimenti più ricchi di magnesio sono: l’alga agar essiccata (7,7mg/g), i semi di zucca (5,92mg/g), basilico essiccato (7,11mg/g), la frutta secca (noci, nocciole e mandorle 2,7mg/g), i caviale (3mg/g), cacao amaro (4,99mg/g), germogli di soia (2,39mg/g), i datteri, l’aneto (una pianta aromatica 4,51mg/g), cereali integrali (3,62mg/g), piselli e fagioli (1,82mg/g). L’ipermagnesemia, che colpisce principalmente quei soggetti con problemi di natura renale, si manifesta inizialmente con nausea, vomito e ipotensione; successivamente compaiono bradicardia, vasodilatazione cutanea, anomalie elettrocardiografiche, iporeflessia e depressione del sistema nervoso centrale, per arrivare infine a depressione respiratoria, coma e arresto cardiaco.

FOSFORO, LE RACCOMANDAZIONI DELL’EFSA

Stessa procedura di studio anche per il fosforo. Il fosforo è coinvolto in molti processi fisiologici, come il ciclo energetico della cellula, la regolazione dell’equilibrio acido-base, la regolazione della trasmissione intercellularela mineralizzazione delle ossa e dei denti, oltre ad essere un componente della struttura cellulare. I dati sul rapporto calcio-fosforo nelle ossa di adulti sani, corretti per la percentuale di fosforo trovato al di fuori delle ossa, negli adulti caucasici indicano che il rapporto molare tra calcio e fosforo nel corpo varia da 1,4 : 1 e 1.9: 1. Sebbene l’assorbimento frazionale di fosforo è superiore a quella del calcio, il gruppo ha ritenuto che gli importi effettivi di calcio e fosforo disponibili per l’assorbimento dalla dieta non possono essere determinati: i dati sono stati considerati insufficienti per ricavare requisiti medi e assunzioni di riferimento nella popolazione. L’apporto adeguato AIS è di 160 mg / die per i neonati (7-11 mesi) e tra 250 e 640 mg / giorno per i bambini. Per gli adulti, è di 550 mg / die. Prendendo in considerazione i cambiamenti adattativi nel metabolismo di fosforo che si verificano durante la gravidanza e l’allattamento, si è ritenuto che l’AIS per gli adulti vale anche per le donne in gravidanza e in allattamento.

DOVE SI TROVA IL FOSFORO E COSA PROVOCA UN ECCESSO DI CONSUMO

Gli alimenti più ricchi di fosforo sono il germe di grano (11 mg/g), i legumi (da 3 a 6 mg/g) la carne, le uova, i cereali (da 1 a 2 mg/g), il latte (circa 0,9 mg/g) e le verdure (0,4 – 0,7 mg/g). Un aumento del rapporto calcio/fosforo, oligoelementi strettamente connessi, raramente può determinare un iperparatiroidismo secondario. In caso di iperfosfatemie croniche si manifestano insufficienza renale cronica, sindromi emolitiche, acromegalia ed ipertirodismo grave, con conseguenti fenomeni di calcificazioni a carico dei tessuti molli. L’iperfosfatemia può invece scatenare una crisi tetanica da ipocalcemia.

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