Logopedia e cura del linguaggio nei bambini: consigli per mamme e papà

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La logopedia è la cura delle malattie del linguaggio e come tale può guarire dalle imperfezioni grandi e piccole. Il linguaggio come forma elevata di comunicazione, come elemento di espressione con il mondo sociale, come strumento per rivendicare bisogni e diritti. Nell’uomo la parola è il punto massimo di evoluzione e di affrancamento dal mondo animale. Sempre più spesso, però, nell’età evolutiva, da bambini, il meccanismo di una chiara formulazione della parola e delle articolazioni del linguaggio si “incaglia”, non scorre, nasce con delle imperfezioni quasi sempre correggibili purchè si intervenga in tempo.

CURARE IL LINGUAGGIO GIOCANDO

E’ questa, appunto, la missione del logopedista, il tecnico specializzato nel linguaggio, professione che Claudia Azzaro ha svolto per decenni presso strutture specializzate pubbliche incontrando centinaia di bambini divenuti ormai adulti sereni e realizzati. Da quell’esperienza la Azzaro ha tratto un breve ma assai pratico e brillante manuale rivolto ai genitori dal titolo “Parlare… giocando” (Armando editore, € 7,65). Già il sottotitolo dice con chiarezza le ragioni del volumetto: “Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene. Eh già, perché la verbalizzazione o l’eloquio sono attività molto complesse e delicate che nella fase dello sviluppo assumono aspetti che incidono sulla personalità fragile del bambino, innescando paure nei suoi genitoriPARLARE

“Parlando spesso con i genitori e con gli educatori e mi accorgo che, alcune volte, piccole precisazioni e consigli possono essere molto utili – sottolinea l’autrice – Ho pensato di mettere insieme semplici suggerimenti usando parole che siamo alla portata di tutti. Credo possa essere gradevole per tutti entrare nel mondo del linguaggio infantile, capire come si sviluppi e capire anche perché, alcune volte, si blocchi. Non voglio sostituirmi a medico e terapisti, vorrei solo che questo manuale potesse servire a molti bambini per non arrivare , quando a saranno più grandi, dallo specialista. Spesso i problemi sono piccoli e se gli adulti, i genitori, gli insegnanti, sanno come intervenire usando la loro pazienza, il loro amore e qualche informazione utile, tutto questo non può che essere un vantaggio per i bambini stessi”.

Il volume “Parlare…giocando” è suddiviso in dodici capitoli, ciascuno dei quali affronta un tema non solo sotto il profilo dei sintomi e dei suggerimenti ma anche riguardo all’età del bambino, utilizzata come elemento di riferimento rispetto alle tappe evolutive fisiologiche. Nel manualetto si parla di come nasce il linguaggio, di come valutare che il bambino senta bene, della comprensione delle parole dai 6 mesi ai 3 anni, del gesto e della sua importanza, della pigrizia dei bambini, di come impostare la pronuncia corretta dei suoni, di come espandere la frase ed il racconto dei bambini, di insegnare e imparare a contare, di apprendere i colori, i nomi, la definizione del tempo ( ieri,oggi, domani), della balbuzie dei bambiniPARLARE.GIOCANDO

“In questo lavoro – conclude Claudia Azzaro – cerco, senza spaventare nessuno, di dare indicazioni facili sul quando invece è opportuno affidarsi ad un medico specializzato per avere un aiuto tecnico immediato. È importante sapere che qualsiasi tipo di aiuto è tanto più utile quanto più il bambino sia piccolo. Con la speranza che questo manuale risulti più simile ad una chiacchierata gradevole, auguro a tutti una buona lettura”. Un testo utile e rilassante anche per futuri papà e mamme.

Sempre in fatto di sviluppo, in QUESTO STUDIO puoi scoprire anche se il tuo bimbo è iperattivo o precoce e cosa fare.

Il libro può essere acquistato attraverso QUESTA PAGINA FACEBOOK che raccoglie anche le tappe delle presentazioni dell’autrice nelle diverse librerie.

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