La polmonite torna a preoccupare: 50 mila casi l’anno in ospedale

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Si aggrava in Italia il rischio polmonite, una malattia, però, molto diversa da quella che mieteva tante vittime in passato. L’avvertimento arriva dal XIV Congresso Nazionale della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, che terminerà a Catania l’11 novembre.

IN OSPEDALE SI INFETTA UN RICOVERATO SU DIECI

La polmonite di “nuove modalità” e non meno grave rispetto al passato, colpisce prevalentemente il paziente più fragile, i più anziani o i bambini, ma anche gli immunodepressi. I grandi progressi della medicina fatti in questi ultimi anni da un lato permettono la sopravvivenza di tanti pazienti, dall’altro però ci consegnano pazienti che, per chemioterapia, per trapianto o per altri tipi di terapia intensiva, sono molto fragili e possono andare incontro ad infezioni proprio in ospedale. L’apparato respiratorio rappresenta il principale bersaglio, e malattie che potrebbero essere facilmente controllate diventano di difficile intervento.POLMONITE

“Esistono due forme di polmonite – spiega il Prof. Massimo Andreoni, Presidente SIMIT – La prima è quella della comunità, che noi acquisiamo in ambienti esterni o interni, che continua a mantenere una frequenza stabile, mentre molto più gravi sono i dati della polmonite acquisita negli ambienti ospedalieri, dovuta ai germi multiresistenti che circolano in ospedale. Circa una persona su dieci delle persone ricoverate acquisisce un’infezione durante il ricovero: di questa percentuale la maggior parte viene colpita da polmonite. Sono circa 50mila le persone contagiate ogni anno“. La resistenza dei batteri agli antibiotici è un problema molto sentito ed ormai diffuso in tutto il mondo. Per evitare le infezioni, gli esperti suggeriscono di lavare spesso le mani, con saponi a base di alcol, specie quando si è stati in ospedale per delle cure o per fare visita ai propri cari.

I dati espressi riguardo alla polmonite in Italia sono stati evidenziati attraverso il Libro Bianco delle Malattie Infettive, redatto dalla SIMIT e presentato nel corso del convegno. Il documento approfondisce le seguenti tematiche: il problema delle nuove infezioni emergenti, quello dell’HIV e dell’epatite, la preoccupazione delle infezioni da germi multiresistenti. Inoltre il Libro affronta, per la prima volta in Italia, due argomenti di grande interesse: come gestire al meglio, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, i pazienti infetti nei reparti di malattie infettive, e la creazione di una vera e propria rete infettivologica nazionale in grado di confrontarsi con tali urgenti problematiche.

 

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