Influenza in arrivo dalla Francia: cosa fare per prevenire il contagio e come riconoscerla

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Com’è accaduto anche nell’inverno passato, scatta l’epidemia precoce dell’influenza che, in Francia, ha il suo focolaio più forte nella regione dell’ Ile-de-France  dove la diffusione è iniziata presto e forte, progredendo in tutto il Paese fino alle porte dell’Italia.

Come lo scorso inverno, l’epidemia di influenza stagionale in Francia è precoce anche quest’anno“, afferma Laurent Toubiana, ricercatrice Inserm e direttrice dell’Istituto di ricerca per la valutazione dei dati sanitari (IRSAN). Le malattie simili all’influenza stanno crescendo fortemente in tutto il Paese secondo il modello di previsione epidemiologica dell’Istituto.

Nel suo ultimo bollettino epidemiologico, Public Health France conferma l’inizio dell’epidemia di influenza in Ile-de-France. Ad eccezione dell’Est e della Corsica, la maggior parte delle altre regioni si trova nella fase pre-epidemica. L’intero territorio dovrebbe essere colpito molto presto e superare le Alpi, diffondendosi anche in Italia.

COME RICONOSCERLA E COME PREVENIRE IL CONTAGIO

Dopo essere entrato nel corpo, il virus dell’influenza si moltiplica nelle mucose del sistema respiratorio dove provoca danni ai polmoni e determina una reazione infiammatoria. Tre giorni dopo l’infezione, la malattia si mostra nella sua evidenza con sintomi classici: febbre alta (40 ° C), brividi, mal di schiena, stanchezza, mal di testa, tosse secca e naso chiuso. Il decorso della febbre è caratteristico: diminuisce verso il quarto giorno, poi sale tra il quinto e il sesto giorno, fenomeno descritto sotto il nome di “V influenzale”. In assenza di complicazioni, l’influenza guarisce rapidamente, ma la convalescenza dura da dieci a quindici giorni.

Sono gesti semplici ad aiutare a limitare la trasmissione della malattia. Si consiglia soprattutto di coprire la bocca e il naso in caso di tosse e starnuti di persone che sono nello stesso nostro ambiente, di utilizzare i fazzoletti di carta usa e getta, di limitare il contatto con altre persone in caso di malattia simil-influenzale e di lavarsi le mani regolarmente (facendo magari uso di gel disinfettanti), specie se si viaggia sui mezzi di trasporto pubblico.

Il Italia la situazione è ancora sotto controllo e siamo sotto la soglia pre-epidemia, considerato che non è stato ancora lanciato il bollettino settimanale Influnet. Dal Ministero della Salute, anche attraverso QUESTA CIRCOLARE, si raccomanda l’avvio tempestivo della vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, ai pazienti a rischio, il cui elenco è contenuto nella circolare e agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con i pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione. Si ricorda l’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, la vaccinazione è loro offerta gratuitamente e l’OMS nel suo position paper più recente sull’influenza ritiene le gravide come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto.

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