Fecondazione assistita PMA: tutto ciò che è importante sapere

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Continua ad essere elevato il numero di coppie che si rivolgono alla procreazione medicalmente assistita PMA per ottenere un figlio e cresce l’età media delle aspiranti mamme.

SALE L’ETA’ MEDIA DELL’ASPIRANTE MAMMA

Sono i dati che emergono dalla relazione al Parlamento presentata relativamente all’anno 2013 dal ministro Beatrice Lorenzin. Nel 2013 ben 71.741 coppie sono state trattate con tecniche di procreazione medicalmente assistita di primo (inseminazione semplice), secondo e terzo (fecondazione in vitro/extracorporea) livello. Complessivamente sono stati 91.556 cicli di trattamento iniziati che hanno dato esito a 15.550 gravidanze: 10.350 i parti ottenuti; e 12.187 i bambini nati vivi che rappresentano il 2,4% del totale dei nati in Italia nel 2013. Globalmente, il 64,8% dei cicli è stato a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il numero complessivo di coppie trattate continua a diminuire (erano 72.543 nel 2012, sono 71.741 nel 2013) mentre aumentano solo quelle che sono ricorse alle tecniche di scongelamento (embrioni e ovociti: erano 7.967 nel 2012, sono 8.090 nel 2013). Riguardo all’età dell’aspirante mamma si conferma l’aumento progressivo delle pazienti con più di 40 anni (per le tecniche a fresco sono 31,0% nel 2013, rispetto al 30,7% del 2012, e al 20,7% del 2005) e diminuiscono le pazienti con meno di 34 anni. L’età media delle pazienti che in Italia si sottopongono alla PMA (36,6 anni) è più elevata rispetto a quanto osservato negli altri paesi europei, per i quali nel 2010 si ha un valore di 34,7 anni.PMA

L’OVODONAZIONE COME STRADA OBBLIGATA PER UNA DONNA SU CINQUE

Per una donna su cinque tra quelle con problemi di fertilità, il ricorso ad una donatrice è l’unica strada per diventare madri. Insufficienza ovarica, endometriosi, malformazioni o semplicemente età avanzata: sono queste le cause che possono provocare problemi di infertilità in una donna. Davanti al desiderio di diventare madre, la risposta arriva dall’ovodonazione, ovvero l’utilizzo di ovuli donati da un’altra donna e fecondati con il seme del proprio partner.

“L’infertilità femminile è un capitolo estremamente vasto che ha diverse risposte. L’ovodonazione è il passaggio ultimo, ma non così raro, cui rivolgersi per avere un figlio. Stimiamo infatti che circa il 20% delle donne con problemi di infertilità per diventare madre abbia la necessità di fare ricorso alla donazione di un ovulo”, spiega Marina Bellavia specialista in Medicina della riproduzione del centro ProCrea. “Non è però un passaggio semplice e automatico: molti i timori che possono subentrare nella coppia e molti gli ostacoli, in particolare psicologici, da affrontare. L’esperienza maturata nella procreazione assistita ci permette di proporre percorsi personalizzati attraverso i quali accompagnare le coppie verso la gioia di una maternità”.

All’infertilità femminile e all’ovodonazione in particolare è dedicata la giornata di porte aperte che il centro di medicina della riproduzione ProCrea di Lugano ha organizzato per sabato 19 settembre: un incontro libero, aperto a tutte le coppie che sono alla ricerca di un figlio, con la possibilità di confrontarsi direttamente con il personale di ProCrea. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti contattando la segreteria di ProCrea al numero +41.91.92455.55 oppure per chi chiama dall’Italia +39.02.600.630.41. È possibile anche inviare una mail a info@procrea.ch indicando nell’oggetto “giornata porte aperte 19 settembre”.

In Italia (fonte Istituto Superiore di Sanità) l’infertilità nella coppia dipende: dall’uomo nel 35% dei casi, dalla donna nel 35%, da entrambi i partner nel 15% e da cause sconosciute nel 15%. Le principali cause dell’infertilità femminile sono: fattore tubarico (es. clamidia) 13,3%, infertilità endocrino-ovulatoria 4,7%, endometriosi 5,9%, ridotta riserva ovarica 4,5%, poli-abortività precedente 1,1%. Un test domiciliare aiuta a veriicare il grado di fertilità da parte dell’uomo.

I TEST PER LA FERTILITA’ MASCHILE

Prima di raggiungere i centri specializzati è possibile valutare comodamente a casa il grado di fertilità maschile con test facili da usare. L’autotest SpermCheck fertilità è prodotto dalla società americana Contravac, con sede in Virginia. L’azienda anticipa anche che prevede di lanciare in Francia un test automatico per la sieropositività da HIV “nel mese di aprile-maggio”. Si prevede inoltre di commercializzarlo “nell’anno in corso nell’Africa francofona e nel Maghreb”. Non si sa nulla, invece, dell’iter autorizzativo per consentire la vendita del test anche in Italia ma, nell’era della globalizzazione, il prodotto è ovviamente disponibile online. Sul sito Amazon statunitense il prodotto ha un costo di 39,99 dollari . In Italia per valutare il livello di fertilità maschile si può impiegare questo test monouso Test Fertilità Babystart FertilCount 1 Test da Maschio mentre il BABY Package Test (5 x Test Ovulazione, 2 x Test Gravidanza, 2 x Test Fertilità Maschile) consente di valutare la fertilità sia della donna che dell’uomo.

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