Diabete, viaggiare in sicurezza

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E’ passato alle cronache il caso di una passeggera con diabete diretta da Fiumicino a San Pietroburgo non accettata a bordo dell’aereo dal comandante Alitalia perchè, secondo quanto denunciato dal marito, era priva di certificato di idoneità al volo. Sulla scorta di quell’esperienza gli specialisti della Società italiana di Diabetologia (Sid) hanno preparato un decalogo con semplici regole rivolto alle persone con diabete, per non rischiare di rovinarsi le vacanze, siano esse estive o di Natale.

Per cercare di ridurre al minimo le brutte sorprese, è bene quindi prepararsi in modo adeguato. D’altra parte le compagnie aeree sul tema sono precise e categoriche. Per esempio, Easy Jet sul proprio portale, nella sezione di Informazioni mediche a proposito delleLinee guida per diabetici” suggerisce che il passeggeroQualora soffra di diabete e necessiti di iniezioni durante il volo, dovrà provvedere autonomamente alle iniezioni e avvisare il personale di cabina della Sua condizione quando salirà a bordo dell’aeromobile. Si assicuri di trasportare un rifornimento di insulina nel Suo bagaglio a mano, piuttosto che nel Suo bagaglio in stiva. L’insulina potrebbe perdere la sua efficacia se trasportata in stiva, a causa delle basse temperature. Per trasportare penne insuliniche non è necessaria la documentazione medica. Qualora assuma insulina o sulfoniluree a lento rilascio, Le consigliamo di portare nel Suo bagaglio a mano dei carboidrati extra per averli a disposizione durate tutto il volo, in qualsiasi momento li necessiti”.

I CONSIGLI DELLO SPECIALISTA

«Le persone con diabete, pur con le dovute cautele, possono svolgere una vita del tutto normale, all’interno della quale rientrano a buon diritto anche viaggi e vacanze, ma è importante cercare di rispettare l’orario dei pasti e non scombussolare troppo la giornata. Perchè più che per qualsiasi altro tipo di malattia, il diabete richiede una precisa ‘educazione’ da parte di chi ne soffre, circa 4 milioni di italiani in modo conclamato e almeno un milione che non sa di averlo», commenta Enzo Bonora, presidente Sid.

In primis quindi provvedere alle certificazioni. Munirsi di una dichiarazione, tradotta in inglese qualora si vada all’estero, che attesti la condizione di persona con diabete, cosa fare e chi contattare in caso di emergenza. Per salire a bordo di aerei, se in possesso di siringhe e insulina, in genere si deve avere l’autorizzazione della Compagnia, da richiedere, in fase di prenotazione, al numero dedicato alle assistenze speciali e presentare al check-in un certificato medico, con data non anteriore a 30 giorni, che attesti la necessità, quantità e modalità di assunzione e somministrazione del farmaco, insieme al foglietto illustrativo del medicinale e un’autocertificazione che attesti che il contenitore è anti-urto e anti-rovesciamento.

Sempre a proposito di farmaci, meglio portare in viaggio una quantità di doppia di quella necessaria per non rimanere senza in caso di ritardo del volo, del treno o di lunghe code in macchina. Al momento dei controlli all’aeroporto, farmaci e insulina vanno portati in un sacchetto separato da quello dei liquidi e posizionati sul nastro per farli ispezionare dagli addetti alla sicurezza. Inoltre, vanno tenuti a bordo, anche quelli di scorta, e non messi nel bagaglio da spedire perchè potrebbe risentire di forti sbalzi di temperatura e pressione nella stiva dell’areo. Dopo il viaggio osservare il contenitore (o la penna) con attenzione prima di iniettare il bolo di insulina e in caso di aspetto anomalo, non esitare a buttarlo.

Siringhe, aghi, glucometro, strisce e lancette per misurare la glicemia vanno portati in abbondanza. In caso di viaggi lunghi, meglio chiedere al diabetologo come gestire l’insulina basale se si prevede un cambio di fuso orario, inoltre chi indossa un microinfusore, deve ricordare di adeguarne la regolazione al nuovo orario. Se si indossano device come microinfusori o sensori per la glicemia, informarne gli addetti alla sicurezza dello scalo, perchè per alcuni si sconsiglia di passare sotto gli scanner, ma si può richiedere una perquisizione manuale.

Durante il viaggio tenere a portata di mano snack, biscotti, caramelle in caso di eventuali crisi ipoglicemiche ma ricordare anche di muoversi di tanto in tanto, perchè stare seduti a lungo, può al contrario aumentare la glicemia. A proposito di iperglicemia, sotto le feste è facile essere tentati da menu molto abbondanti e ricchi di zucchero.

Nel periodo natalizio, tra pandori, panettoni e torroni, in momenti di convivialità può capitare di venir meno alle prescrizioni mediche. Come consiglia il prof Gabriele Riccardi, Past-President della Società Italiana di Diabetologia e Professore di Endocrinologia, Università Federico II, Napoli, basterà implementare “l’esercizio fisico, specie se aerobico, che dovrebbe essere parte integrante del piano di trattamento del diabete e dovrebbe prevedere almeno 30 minuti di camminata al giorno (o altra forma di esercizio fisico) per un totale di tre ore di movimento la settimana. Una regolare attività fisica, infatti, non solo aiuta a combattere lo stress, ma ha anche importanti effetti benefici sul metabolismo: migliora la sensibilità all’insulina, riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo (LDL) a vantaggio di quello buono (HDL), aiuta il controllo della pressione arteriosa e previene le malattie cardiovascolari. Da evitare sono, invece, in alcuni pazienti gli sport ad elevato rischio di traumi, soprattutto a livello della testa“.

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