Clima pericoloso in casa: oltre 30 sostanze altamente tossiche liberate dai mobili

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Aria pericolosa in quasi tutte le case: l’agenzia francese per la sicurezza alimentare nazionale ANSES, ha identificato ben 31 sostanze chimiche nocive per la salute che si trovano nei mobili domestici. Così, si scopre che i prodotti pericolosi per la salute, non si trovano soltanto nei nostri piatti, nello smog della città ma anche nelle nostre abitazioni.

Sono esattamente trentuno le sostanze chimiche nocive per la salute individuate nel mobilio di casa dall’ANSES, che per questa ragione si batte per l’introduzione di un’etichettatura specifica per questi prodotti. “I mobili di produzione industriale sono realizzati con materiali usati per il trattamento, per la decorazione o per la protezione, che possono emettere più sostanze volatili o semi-volatili: queste espongono la popolazione a dei rischi” specifica l’ANSES nella sua nota conclusiva riguardante la ricerca. Sono oltre 600 le sostanze in totale da studiare. L’agenzia è stata scelta dai ministeri della Salute e da quello dell’Ecologia per individuare quei prodotti chimici “prioritari” in prospettiva dell’etichettatura obbligatoria dei mobili, circostanza che in Francia potrebbe realizzarsi “nel 2020”. Tra le oltre 600 sostanze che possono essere emesse da prodotti di arredo identificate, una sessantina sono classificate come “cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione” da IARC, l’agenzia del cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità la salute, e dal relativo regolamento del Parlamento.MOBILI

Nella sua nota, l’agenzia francesce per limitare l’esposizione della popolazione a queste sostanze, prima di aspettare il giorno in cui saranno vietate, auspica che:
sia
assicurata la tracciabilità delle sostanze impiegate nei mobili, da parte dei produttori  e dei distributori, anche attraverso l’acquisizione di strumenti per individuare quelle sostanze impiegate nella realizzazione e di quelle emesse;
– sia cambiato il metodo di
campionamento e di analisi allo scopo di migliorarne le prestazioni in termini di livelli di presenza e di rilascio (sia sotto forma di gas che di particolato).

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