Celiachia e neuropatie: i celiaci rischiano più del doppio di ammalarsi

I pazienti affetti da celiachia hanno un rischio elevato di due volte e mezzo più delle persone sane di sviluppare neuropatie

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GLUTINE, celiachia, gluten freeI pazienti affetti da celiachia hanno un rischio elevato di due volte e mezzo più delle persone sane di sviluppare neuropatie. Lo hanno scoperto i ricercatori della Columbia University di New York e della svedese Örebro University che hanno condotto lo studio “Risk of Neuropathy Among 28.232 Patients With Biopsy-Verified Celiac Disease” pubblicato sulla rivista JAM Neurology.

UNO STUDIO SU 28.232 CEALIACI

L’indagine ha esaminato appunto oltre 28mila soggetti che convivono con la malattia celiaca e un gruppo di controllo di più di 139mila senza il disturbo. I ricercatori hanno trovato che quelli con la malattia celiaca erano 2,5 volte maggiori le probabilità di avere diagnosticata una delle diverse neuropatie conosciute in Medicina. I malati, ovviamente, hanno la possibilità di prevenire i danni al sistema nervoso seguendo una dieta priva di glutine che comporta di evitare cibi contenenti grano, orzo e segale.
La celiachia (CD) è una malattia autoimmune digestiva che provoca danni all’intestino tenue quando il glutine viene ingerito negli alimenti che contengono farine di frumento, principalmente pane, pasta, pizza, biscotti. A Roma è stata avviata recentemente la sperimentazione di un grano modificato nel quale non è presente glutine e quindi è utilizzabile dai celiaci. La malattia si trasmette geneticamente e si stima che interessano una persona su 100 nel mondo.

I pazienti con la presenza di una neuropatia hanno tipicamente debolezza, intorpidimento o dolore nella loro estremità. Le stime di rischio per la neuropatia riscontrate nello studio erano al livello più alto nel primo anno dopo la diagnosi della celiachia ma continuava ad esserci ancora un aumento significativo dopo il primo anno di follow-up. “Non abbiamo riscontrato differenze di genere, tra uomini e donne, del rischio di neuropatia nei pazienti celiaci” hanno aggiunto gli autori dello studio.

“DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE LA CELIACHIA”

Sulla base dei loro risultati, gli autori dello studio raccomandano che i pazienti con neuropatia vengano sottoposti allo screening per la ricerca della celiachia ma anche il contrario, ovvero che venga diagnosticato quanto prima il morbo celiaco in presenza di sintomi sospetti. E’ fondamentale, inoltre, che i celiaci rispettino con grande rigore le prescrizioni della dieta priva di glutine. I celiaci in Italia potrebbero essere circa 400 mila, ma poiché molte persone che ne sono affette non sono diagnosticate, ne risultano solo 35 mila. Ogni anno, sostiene l’Associazione italiana celiaci (Aic), vengono effettuate 5mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%. Poiché la sprue celiaca è una malattia ereditaria nel caso sia presente la malattia all’interno di una famiglia è opportuno effettuare uno screening degli anticorpi in tutti i parenti di primo grado del malato.

I SINTOMI DELLA CELIACHIA

Secondo il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute del ministero, i sintomi della celiachia possono essere anche molto diversi, e si caratterizzano per fasi diverse della vita. Tra i sintomi più ricorrenti della malattia si osservano dolori addominali frequenti, diarrea cronica, perdita di peso, feci chiare, anemia, produzione di gas, dolori alle ossa, cambiamenti comportamentali, crampi muscolari, stanchezza, crescita ritardata, dolori articolari, insensibilità agli arti, ulcere dolorose nella bocca, irritazioni della pelle (dermatiti herpetiformi), danneggiamento dello smalto e del colore dei denti, irregolarità dei cicli mestruali.
Tra questi sintomi, l’anemia, la perdita di peso e il ritardo nella crescita, sono conseguenza di un insufficiente assorbimento di nutrienti, e quindi di una forma di malnutrizione. Inoltre, la presenza della celiachia è causa di difficoltà a concepire un figlio: l’8% delle coppie con infertilità idiopatica risulta affetta da celiachia.
L’Associazione celiaci italiani classifica la malattia in quattro forme diverse: A) tipica, che ha come sintomatologia la diarrea e l’arresto della crescita; B) atipica, che si presenta tardivamente con sintomi soprattutto extraintestinali (come l’anemia); C) silente, nella quale mancano sintomi evidenti; D) potenziale, evidenziata da esami sierologici positivi (presenza di antigliadina IgA e IgG) ma con biopsia intestinale normale.

In presenza di sintomi sospetti, la diagnosi precisa della malattia passa essenzialmente per due analisi mirate: l’esame sierologico e la biopsia intestinale mediante gastroscopia. L’analisi del sangue determina il livello di anticorpi specifici antigliadina, IgA e IgG, e di anticorpi anti-transglutaminasi (tTG), nel sangue prodotti in risposta alla presenza di glutine, percepito dall’organismo come allergene. Il test istologico invece consiste in una biopsia intestinale che permette di verificare il danneggiamento e l’atrofia dei villi intestinali.

LA DIETA PRIVA DI GLUTINE

Al momento non esistono cure per guarire dalla celiachia e l’unico intervento possibile per scongiurare rischi sanitari e sintomi connessi è quello di mangiare alimenti privi di glutine, cosiddetti gluten free. La diffusione della patologia (l’incidenza in Italia si avvicina al 3 per mille della popolazione tra pazienti diagnosticati e quelli che non sanno di esserne affetti) e la sensibilità (anche commerciale) verso i celiaci hanno fatto sviluppare nei produttori linee di alimenti privi di glutine complete e gustose. E’ il caso, per esempio, della linea PIACERI MEDITERRANEI della italiana Eurospital che coniuga i sapori classici con il gusto della nostra tradizione. IN QUESTO SITO è possibile non solo conoscere i prodotti freschi e da forno distribuiti ma anche attingere alle ricette classiche e a quelle più gourmet. L’azienda ha persino una sua newsletter attraverso la quale (iscrivendosi su QUESTA PAGINA) informa gli iscritti di novità ed eventi legati al mondo gluten free. Anche il sito di vendita online Amazon dedica attenzione alla celiachia proponendo una intera sezione di alimenti (i più commerciali) privi di glutine ovvero la Gluten free Amazon.

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