Cancro nell’infanzia e nell’adolescenza, la realtà nella Giornata Mondiale

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CANCRO.INFANZIA1Domenica 15 febbraio si celebra la XIII Giornata Mondiale Contro Il Cancro Infantile. Il perché di questa manifestazione lo spiega la Childhood Cancer International sul suo sito in tutte le lingue, persino il vietnamita, meno che in italiano benchè la nostra nazione faccia parte della rete di 177 associazioni di genitori diffusa in 90 paesi e 5 continenti. L’obiettivo dell’evento è di far sì “che ogni bambino con tumore meriti le migliori cure mediche e psicosociali possibili, indipendentemente dal paese di origine, dalla razza, dalla situazione finanziaria o classe sociale. E ‘anche ancorato alla premessa che le morti per cancro infantile sono evitabili, con tempestiva e accurata diagnosi, con la disponibilità e l’accesso a un trattamento adeguato e la cura e farmaci essenziali a prezzi accessibili”.

MIGLIORA LA GUARIGIONE DEI BAMBINI MA NON DEGLI ADOLESCENTI

Riguardo ai dati clinici, le speranze di guarigione sono molto alte: quando diagnosticato abbastanza presto, e trattato con i protocolli appropriati, circa il 70% dei tumori infantili è curabile. Tuttavia, solo oggi il 20% dei bambini di tutto il mondo beneficia di cure mediche avanzate. Riguardo alla situazione italiana, a fare un quadro è il Registro Tumori attraverso il suo Rapporto annuale: alla data odierna l’ultimo disponibile è quello dell’anno 2013. In esso si ricavano alcuni elementi interessanti. “Nel complesso, nelle prime decadi della vita la frequenza dei tumori è dell’ordine, al massimo, di qualche decina di casi ogni 100.000 persone”. “Nella fascia d’età infantile (0-14 anni) si trova una quota molto limitata del totale dei tumori (nel periodo 2006-2009 meno dello 0,4% del totale dei tumori sono stati diagnosticati in età infantile)”. Riguardo all’incidenza, il registro considera una fascia d’età piuttosto estesa: “Tra i giovani (0-49 anni), i tumori sono un evento relativamente poco frequente, infatti, in questa fascia di età vengono diagnosticati l’11% dei tumori. Tra i giovani uomini, le sedi tumorali più frequenti sono il testicolo (11% del totale dei tumori), il linfoma non-Hodgkin (9%), i melanomi (8%), il colon retto (8%) e la tiroide (7%). Tra le donne giovani, al primo posto si trovano, sempre escludendo i tumori epiteliali della cute, i tumori della mammella (41%), seguiti da quelli della tiroide (14%), dai melanomi (7%), dai tumori del colon retto (5%) e dai tumori della cervice uterina (4%)”

Un’analisi ragionata dei dati arriva dall’Airc, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro . “I dati mostrano i recenti progressi nelle cure delle neoplasie infantili: i bambini e i ragazzi tra 0 e 19 anni che muoiono di tumore, infatti, sono sempre meno: nel 2008 i decessi sono circa un terzo di quelli registrati nei primi anni settanta. L’andamento dell’incidenza del complesso dei tumori maligni, nella fascia d’età 0-14 anni, è stazionario dal 1998 a 2008; ma se si guarda solo al dato relativo alle diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (che rappresentano l’80% di tutte le leucemie e un quarto di tutti i tumori dei bambini) dal 1995 diminuiscono in maniera significativa del 2% all’anno. Mentre un dato in crescita emerge tra gli adolescenti: nel periodo 1998-2008 le diagnosi di tumori maligni aumentano tra le ragazze (+2% all’anno), mentre in entrambi i sessi si registra un incremento dei tumori della tiroide (+8% all’anno). Ogni anno, tra il 2003 e il 2008, in Italia si sono diagnosticati mediamente 164 casi di tumore maligno per milione di bambini (0-14 anni) e 269 casi per milione di adolescenti (15-19 anni)”.

UNA MALATTIA DIROMPENTE PER IL PAZIENTE E PER I FAMILIARI

Questo il messaggio sugli effetti psicologici oltre che fisici che la malattia ha su questa fascia d’età lanciato dall’organizzazione che a livello mondiale cura la giornata per la lotta al cancro infantile per sensibilizzare l’opinione pubblica. “I bambini e gli adolescenti sono il cuore di ogni comunità e della nazione. E’ nostra responsabilità di assicurare che loro siano in grado di vivere la vita al massimo e di raggiungere il loro potenziale completo. Purtroppo, il cancro infantile ruba ai nostri bambini la loro infanzia e la giovinezza. Minaccia e mette a rischio la loro stessa sopravvivenza. Una diagnosi di cancro infrange ogni senso di “vita normale” per i bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie. Ma ancor più strazianti che gli effetti del cancro sulle famiglie, sui fratelli e sui genitori, sono gli effetti del cancro sui bambini e sugli adolescenti stessi. All’età della presunta innocenza, del divertimento e della gioia pura, i bambini con il cancro si trovano ad affrontare situazioni difficili e impegnative, vivendo isolati per lunghi periodi di tempo, da compagni e amici. Il più delle volte, il viaggio nel cancro è caratterizzato da dolore tremendo e dallo stress”.

COME INDIVIDUARE I PRIMI SINTOMI IN TEMPO

La Società Italiana Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche SIAMO (nome di un progetto su base nazionale che intende promuovere e valorizzare iniziative dedicate ai pazienti adolescenti e giovani adulti malati di tumore) che partecipa alla Giornata Mondiale ha lanciato un memorandum riguardo alla diagnosi precoce. eCCOLO. Se hai un dolore che non ha un’altra spiegazione medica e che torna di continuo; se hai un gonfiore che non è chiaro da dove venga e che non passa da più settimane; se sei molto stanco, senza una ragione chiara, da parecchio tempo; se ti capita spesso di perdere sangue; se hai perso molto peso nelle ultime settimane; se hai un neo che ha cambiato forma, colore o dimensione; se hai dei sintomi che non capisci e che persistono; NON TI ALLARMARE: CONSIDERA CHE CI SONO MOLTE POSSIBILI SPIEGAZIONI, MA PER SICUREZZA TI CONSIGLIAMO DI RIVOLGERTI AL TUO MEDICO”.

In occasione della XIII Giornata Mondiale Contro Il Cancro Infantile la ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin, ha lanciato un videomessaggio destinato ai partecipanti al convegno “Io adolescente con tumore, l’ospedale che vorrei” che potrete seguire qui di seguito.

 

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