Bambini in estate: istruzioni per l’uso

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Come ogni anno, i pediatri del Bambino Gesù rinnovano i Consigli su come affrontare la estate al meglio in compagnia dei nostri piccoli. Si tratta di un vademecum, una sorta di scuola della salute, di suggerimenti e indicazioni da parte dei professionisti riguardo alle diverse occasioni offerte dalle modalità di vita all’aria aperta che offre questa stagione.

COSA MANGIARE, COSA BENE E COME SCATENARSI

E si parte proprio dalla voglia di libertà che si scatena con il meteo favorevole. “In estate lasciare a bambini e ragazzi spazi e tempi vuoti da gestire come vogliono» consiglia Cristiana De Ranieri, psicologa clinica del Bambino Gesù. «I giovani – aggiunge – arrivano da un periodo super impegnato, da settimane molto organizzate, scandite da ritmi serrati, sia per la scuola sia per le varie attività come gli sport». Quando si approda alle vacanze, quindi, mamma e papà «dovrebbero allontanare l’ansia di riempire necessariamente il tempo dei propri figli con qualcosa da fare: dar loro la possibilità di gestirsi con maggiore autonomia, riposare, dormire, fare cose non organizzate, perdere un po’ di tempo in relax, talvolta anche annoiarsi, vuol dire restituirgli una dimensione che non conoscono più. E’ un tempo ritrovato importante». BIMBIESTATE

L’estate è anche un’opportunità per stabilire o radicare buoni stili di vita: su tutti la regolarità e la qualità dell’alimentazione con la regolarità del sonno. In estate è necessario non perdere le buone abitudini alimentari mantenendo il ritmo dei pasti. Per Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù, le indicazioni sono chiare: «bambini e ragazzi devono continuare a fare la colazione mattutina alzandosi non troppo tardi; uno spuntino di frutta a metà mattina e a metà pomeriggio e un pranzo e una cena variate e ricche di verdure». «Il gelato, di tanto in tanto, può essere una buona alternativa alla merenda o un modo gustoso per chiudere il pasto serale. Per i bambini in sovrappeso – prosegue il nutrizionista –  sono tuttavia preferibili i gusti alla frutta». Durante la giornata, infine, bere molta acqua ed evitare bevande zuccherate e gassate. Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie infettive, conferma che anche i bambini più piccoli, come i lattanti, possono essere portati in aereo senza problemi. «Unica accortezza, far deglutire il bambino (offrendogli latte o acqua) al decollo e all’atterraggio».

Attilio Turchetta, responsabile di Medicina dello Sport, raccomanda ai genitori di «stare molto attenti all’idratazione dei bambini e dei ragazzi che fanno sport. E’ un consiglio che vale tutto l’anno, ma ancor di più in estate quando il dispendio di liquido da parte del corpo attraverso il sudore è molto elevato». «I bambini – aggiunge – ci comunicano molto più facilmente il senso di fame che non quello della sete. Quindi bisogna essere preparati ad offrirgli da bere durante l’allenamento, tenendo presente che un bambino di 10-12 anni dovrebbe bere un bicchiere d’acqua ogni mezz’ora». «Nessun timore del sudore – conclude Turchetta – perché è di estrema importanza per una termoregolazione corretta. Quanto più un bambino è allenato tanto più suda prima e in maggiore quantità. Dopo lo sport basta una maglietta asciutta per far passare tutte le paure delle mamme».

ATTENTI AL SOLE E ALLE ALLERGIE

Luca Buzzonetti, responsabile di Oculistica dell’Ospedale Pediatrico conferma che, riguardo agli occhi, «in condizioni normali, quindi in assenza di patologie specifiche, i bambini possono essere lasciati liberi di trascorrere la giornata all’aria aperta senza precauzioni particolari. In caso di prolungate esposizioni al sole o se viene manifestato un fastidio alla luce intensa, basta proteggerli con un cappellino con visiera. Nessun problema se un po’ di polvere, di sabbia o di acqua salata finisce negli occhi: è sufficiente fare degli sciacqui con acqua dolce e l’irritazione passa». Attenzione al sole: il consiglio della dermatologa May El Hachem è quello di godere pienamente dell’estate e del sole evitando i danni con poche accortezze: per evitare ustioni e pericolose insolazioni utilizzare filtri ad alta protezione e non esporre i bambini ai raggi solari nelle ore più calde (dalle 11.30 alle 16:30 a seconda delle latitudini e del clima).

Riguardo alle punture di insetto «non c’è molto da fare per evitarle» spiega la responsabile di Dermatologia. «In generale è consigliabile evitare i repellenti: il loro uso combinato all’esposizione al sole può infatti provocare irritazioni foto-indotte, dovute alla luce solare. Evitare anche gli antistaminici locali (pomate a base di antistaminico) perché sono fotosensibilizzanti. Non avere paura, invece, della pomata cortisonica da applicare sulle punture per qualche giorno la sera, a casa. Tenere le unghie dei bambini ben corte evita infine che si infettino grattandosi».

«Il bambino allergico non può dimenticarsi essere allergico» sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia, che ricorda ai genitori di tenere sempre a portata di mano le medicine specifiche e di non abbassare la guardia nei confronti della dieta e delle terapie. Tra le mete estive ideali per gli allergici, l’alta montagna, zona dove non circolano pollini; il mare vicino alla riva e in generale i luoghi dove l’aria è secca. Ai bambini con allergie alimentari il professor Fiocchi raccomanda di «fare molta attenzione ai buffet dei villaggi vacanza: possono nascondere allergeni che rischiano di innescare reazioni anche problematiche».

IN QUESTO SITO trovate le risposte ai vostri dubbi sul come comportarsi in estate con i bambini

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