Allarme Telefono Azzurro: attenzione agli adolescenti internet addict

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Un adolescente su quattro è sempre online durante la giornata e uno su sei non riesce a staccarsi da smartphone e social. Quella di una generazione internet addict è la fotografia delle famiglie italiane che emerge dall’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da SOS Il Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids, in occasione del Safer Internet Day (SID) 2017, ricorrenza internazionale sulla sicurezza dei minori in rete che si celebra il 7 febbraio promossa dall’Unione Europea.

QUELLA DROGA CHIAMATA INTERNET

La ricerca si basa sulle risposte di 600 ragazzi dai 12 ai 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni. Questi sono gli elementi che inducono maggiormente alla riflessioneDipendenza. Il 17% dei ragazzi intervistati dichiara di non riuscire a staccarsi da smartphone e social; 1 su 4 (25%) è sempre online; quasi 1 su 2 (45%) si connette più volte al giorno, 1 su 5 (21%) è afflitto da vamping ovvero si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare. Quasi 4 su 5 (78%) chattano continuamente su WhatsApp. Genitori. Se i ragazzi palesano una dipendenza evidente, non sono da meno mamme e papà. Quattro intervistati su 5 dichiarano di usare i social per comunicare quotidianamente con i propri figli (68% WhatsApp, 18% altre chat); 1 su 4 (22%) di soffrire di vamping. Precocità. Uno degli allarmi lanciati dalla ricerca è quello dell’età in cui gli adolescenti italiani accedono alla rete. Uno su 2 (48%) dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, età minima consentita per poterlo fare, mentre il 71% riceve in dote uno smartphone mediamente a 11 anni. Prima delle chiavi di casa che arrivano a 12INTERNET.ADDICT

Sesso. Quattro ragazzi intervistati su 5 (73%) dichiarano di frequentare costantemente siti pornografici e il 28% di loro teme di diventarne dipendente, mentre 1 su 10 (11%) conosce qualcuno che ha fatto sexting: invio di messaggi sessualmente espliciti o immagini inerenti al sesso. Cyberbullismo. Tra le esperienze peggiori vissute dai ragazzi in rete quella di essere deriso da amici o conoscenti. Più di 1 su 10 (12%) dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo, il 32% ha paura di subirlo, mentre il 30% teme il contrario: postare qualcosa che offenda qualcuno senza accorgersene (molto interessante è la “Guida al bullo: vademecum per affrontare il bullismo a scuola” illustrata dettagliatamente in QUESTO ARTICOLO). Acquisti online. Altro dato sorprendente della ricerca riguarda l’uso del denaro che gli adolescenti fanno sulla rete. Un intervistato su 10 confessa di aver proceduto a un acquisto senza accorgersene, ma quello che salta all’occhio è che più di 2 su 3 (38%) compra regolarmente con carta dei genitori (63%) o con propria (22%). QUI PUOI CONSULTARE l’intera indagineIl tempo del web. Adolescenti e genitori online in lingua italiana.

Uno degli effetti sugli adolescenti dall’abuso di smartphone e tablet è quello dell’insonnia, come spiega bene QUESTO ARTICOLO.

COSA NE PENSANO GLI ESPERTI

La statunitense American Academy of Pediatrics è stata la prima istituzione sanitaria a lanciare l’allarme sull’invasione di devices nella vita degli adolescenti: IN QUESTO ARTICOLO offre suggerimenti ai genitori per contrarstarne la presenza. “Le nuove tecnologie e Internet oggi permeano la vita dei ragazzi e delle famiglie influenzando non solo i processi di costruzione d’identità e socializzazione, ma incidendo anche su riti e gesti della quotidianità e sui contenuti delle conversazioni familiaridichiara il Professore Ernesto Caffo, fondatore e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro OnlusLa rete sta cambiando gli stili educativi e presenta una serie di rischi per i più giovani che vanno dalla pornografia al cyberbullismo, dall’utilizzo dei dati forniti per fini commerciali all’adescamento online”Una serie di allarmi lanciati dagli adolescenti italiani a cui spesso i genitori non sono in grado da soli di dare risposta: il 71% degli intevistati dichiara di non aver mai sentito parlare di sexting, il 12% di non saper cos’è il cyberbullsimo.

Per tutti gli utenti è stata lanciata DIVENTA UN DIGITAL SUPPORTER hastag #TAdigitalsupporter, una campagna che mira a costituire una rete di volontari digitali pronti a diffondere attraverso i social informazioni e materiali sul tema dell’Internet sicuro e segnalare potenziali pericoli sul sito doitbetter.azzurro.it.

IL RAPPORTO TRA INTERNET E I GIOVANISSIMI

Non è giusto manifestare disprezzo assoluto verso la tecnologia moderna ma è importante analizzare criticamente il suo uso inappropriato, smodato e spasmodico, dannoso soprattutto in un’età nella quale è importante apprendere, confrontarsi, sperimentare in un rapporto continuo con l’ambiente circostante. Il libro Baciami senza rete di Paolo Crepet aiuta i genitori ad applicare questi sani principi sui figli. Figli e web Come farli navigare in sicurezza guida i genitori a responsabilizzare e proteggere i figli mentre navigano in Rete e ad adottare le misure più efficaci e aggiornate che la tecnologia offre per controllarli mentre usano il computer, i motori di ricerca, gli smartphone e i social network. Ricorda l’avviso di “non accettare caramelle da uno sconosciuto” il volume I pericoli di Internet, una mini guida illustrata adatta ai ragazzi che spiega quali sono le insidie nascoste nel web, specialmente per i più giovani. Peraltro internet è un luogo che può rivelarsi anche pericoloso, come insegna La prepotenza invisibile: Bulli e cyberbulli: chi sono, come difendersi: il bullismo in tutte le sue declinazioni è un fenomeno odioso e il punto di partenza per combatterlo è la sua piena conoscenza.

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