Sequestrata bigiotteria carica di metalli pesanti nocivi alla salute

Si preparavano a invadere le spiagge più belle della Sardegna con articoli di bigiotteria nocivi alla salute perchè carichi di metalli pesanti come nichel, cadmio e piombo. La Guardia di Finanza, però, ha stroncato il commercio sequestrando tutti gli oggetti pericolosi.

UN MILIONE E MEZZO DI ORECCHINI, BRACCIALI E ANELLI

Un’articolata attività di polizia giudiziaria è stata messa a segno dai finanzieri del Comando Provinciale di Sassari nel settore delle frodi commerciali e della commercializzazione di prodotti illegali e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori finali. Nei giorni precedenti all’11 maggio, infatti, i “baschi verdi” del Gruppo di Olbia hanno dato esecuzione a tre decreti di perquisizione emessi dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, nei confronti di altrettanti imprenditori, tutti di nazionalità bengalese, che commercializzavano articoli di bigiotteria che sono risultati contenere metalli pesanti (nichel, piombo e cadmio) in misura superiore ai limiti consentiti dalla normativa di riferimento. L’intossicazione da cadmio avrebbe dimostrato IN QUESTO STUDIO addirittura legami con il carcinoma del pancreas.

Oltre un milione e mezzo di articoli, tra orecchini, fermagli, braccialetti, anelli contenenti percentuali di nichel di gran lunga superiori alla soglia consentita e, pertanto, nocivi alla salute dei consumatori, sono stati sequestrati dalle fiamme gialle olbiesi nella giornata di ieri, mercoledì 10 maggio.

LIVELLI ALTISSIMI DI METALLI PESANTI

Quest’intervento origina dall’operazione condotta lo scorso ottobre e nel corso della quale i militari sequestrarono 2.270.000 articoli di bigiotteria per varie violazioni concernenti la mancanza di istruzioni in lingua italiana, l’assenza dell’indicazione di provenienza, dei dati del soggetto importatore e del tipo di composizione merceologica. La mancanza di questi dati insospettì i militari che, sentito ed in ossequio alle disposizioni impartite dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, inviarono numerosi campioni della merce sequestrata al laboratorio specialistico Buzzi Lab di Prato che confermò i sospetti riscontrando, oltre alla non conformità merceologica, il superamento dei valori di soglia dei metalli pesanti in essi contenuti ed in particolare un valore del nichel 120 volte superiore al consentito. QUI PUOI LEGGERE gli effetti allarmanti del nichel sull’organismo. Da qui l’intervento eseguito nella giornata di ieri. Gli effetti da intossicazione da piombo, li puoi LEGGERE QUI.

Complessivamente, nell’ambito dell’operazione, i finanzieri olbiesi hanno sottoposto a sequestro 3.840.000 articoli, proceduto alla denuncia di tre responsabili ed elevato sanzioni fino ad un massimo di 100000 euro. L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale e finalizzate a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza europei e quindi potenzialmente pericolosi per il consumatore.

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