Parodontite via d’accesso allo sviluppo del cancro: l’importanza delle visite dal dentista

La parodontite aumenta il rischio di cancro totale tra le donne anziane, indipendentemente dal fumo e alcuni siti anatomici (come esofago, cistifellea e pelle) sembrano essere particolarmente vulnerabili. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto negli Stati Uniti per otto anni su oltre 65mila donne. L’igiene orale e le visite periodiche dal dentista, assumono dunque un ruolo fondamentale nella prevenzione non solo delle malattie della bocca ma, più in generale, del cancro.

UN RISCHIO MAGGIORE ANCHE DI TRE VOLTE

La parodontite, malattia infiammatoria cronica e degenerativa della gengive, va di pari passo a un aumento del 14% di qualsiasi tipo di cancro nelle donne in postmenopausa, comprese quelle che non hanno mai fumato. Lo rivela lo studio dal titolo “Periodontal Disease and Incident Cancer Risk among Postmenopausal Women: Results from the Women’s Health Initiative Observational Cohort”  pubblicato in Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, rivista dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro.

I ricercatori dell’Università Statale di New York a Buffalo, guidati da Jean Wactawski-Wende, hanno condotto uno studio prospettico di coorte di 65.869 donne di età compresa tra 54 e 86 anni. Durante un periodo di follow-up medio di poco più di 8 anni, i ricercatori hanno identificato 7.149 casi di cancro: avere la parodontite è stato associato ad un rischio maggiore del 14% di sviluppare qualsiasi cancro. E non c’è una relazione con il fumo: nelle donne che non hanno mai fumato, l’incidenza maggiore di sviluppare qualsiasi tipo di cancro è del 12%.

La più forte associazione è stata per il cancro dell’esofago, tre volte più frequente nelle donne con la malattia rispetto alle altre. Anche il cancro al polmone (più 31%), alla cistifellea (73%), al seno (13%) e il cancro della pelle o melanoma (23%) presentavano un rischio molto più elevato.

Una possibile spiegazione è che i patogeni orali presenti nella saliva possono essere trasportati dai tessuti parodontali malati ad altri siti del corpo e contribuire alla cancerogenesi. L’esofago è in prossimità della cavità orale e quindi i patogeni possono più facilmente infettarne la mucosa e promuovere il cancro. I risultati, per i ricercatori “possono aiutare strategie di prevenzione del cancro, compresa l’importanza di una buona igiene orale”. Un test per la prevenzione del cancro alla bocca sta per essere immesso sul mercato dopo le sperimentazioni avviate da Geneticlab. Riguardo alla prevenzione, poi, QUESTA RICERCA ha dimostrato il ruolo importante dei mirtilli per curare e prevenire gengiviti, paradontiti e la formazione del tartaro.

QUESTO E’ L’ESTRATTO (in lingua inglese) dello studio dell’Università Statale di New York a Buffalo.

IGIENE ORALE, COME PREVENIRE LA PARODONTITE

E’ importante assicurare una buona igiene orale per prevenire l’insorgenza della parodontite. E’ bene effettuare di routine una visita odontoiatrica almeno ogni sei mesi ma ai primi segnali, come arrossamenti e sanguinamenti delle gengive, è importante farsi visitare dal dentista. Ci si può assicurare una buona prevenzione impiegando dentifrici specifici.  Meridol, per esempio, è un dentifricio indicato per rafforzare la resistenza delle gengive contro l’infezione che porta alla parodontite. Il dentifricio gengivale Bioearth, componenti esclusivamente vegani, contiene sostanze funzionali quali il Bergaseed (oli essenziali di bergamotto, arancio dolce, limone e timo) purificanti e aromatizzanti, l’estratto di salvia e malva lenitivo e igienizzante. Il dentifricio gengivale Bioearth ha una formula priva di menta (indicato anche durante l’assunzione di medicinali omeopatici) ed è privo di fluoro, fluoruri, saccarina e altri edulcoranti chimici. Bioearth è proposto anche sotto forma di colluttorio gengivale e come gel gengivale particolarmente indicato per un’azione cicatrizzante. Il mercato propone anche strumenti per la rimozione meccanica della placca e del tartaro come raschietti, sonde e spazzoline, ma suggeriamo sinceramente di evitare e di affidarsi ad un medico dentista: si potrebbero creare danni gravi, innescare processi infiammatori seri e irreversibili. Invece un buon acquisto per l’igiene orale è quello dell’idropulitore: costaterete voi stessi quanti residui restano tra i denti anche dopo averli spazzolati con il dentifricio. Tra i modelli più gettonati c’è il Wei-d, un irrigatore orale che si presta sia per l’uso domestico che come portatile per il viaggio. Più economico con le stesse funzioni si conferma il modello AR-W-11. Se si predilige un uso esclusivamente domestico, il più venduto della gamma degli irrigatori orali è senza dubbio Oral-B Waterjet Sistema Pulente con Idropulsore.

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Giulio Mancini

Giornalista professionista, già collaboratore de Il Tempo e redattore de Il Messaggero, autore di volumi e pubblicazioni

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