Le misure dell’uomo, ecco quelle giuste

WILLY1Il tema è di quelli che fa discutere gli uomini da secoli: quale è la misura media del pene, in lunghezza e larghezza, tale da poter essere considerato, appunto, nella “normalità”? Quando si può considerare un uomo iperdotato o sottodotato?  Lipopenoscultura e allungamento sono utili e quali pericoli comportano? Alle domande ha dato una risposta il team del King College London di Londra condotto dal dr David Veale dal titolo “Am I normal? Review Analyzes Data on Flaccid and Erect Penis Lengths in Men” pubblicato sulla rivista di Urologia “BJU International” riguardo alla misura del cazzo

MISURATI GLI ATTRIBUTI DI 15.521 MASCHI

Per dare una risposta scientifica, il dr Veale e i colleghi hanno creato, utilizzando un’analisi degli studi medici già eseguiti, un modello grafico (o “nomogramma”), che rappresenta la distribuzione della dimensione di un pene a riposo o erezione, comprese le variazioni normali. Si tratta di uno schema simile a quello utilizzato per valutare le curve di crescita (peso e altezza) dei bambini, con le ovvie lacune che rimangono all’interno della fascia di “normalità”. Per svolgere questo lavoro di pubblica utilità, i medici britannici hanno usato 17 studi che hanno coinvolto più di 15.521 maschi il cui pene è stato misurato utilizzando una procedura standardizzata per gli operatori sanitari. Da questi grafici, risulta che la lunghezza del pene varia in media da 9,16 centimetri (cm) a 13,24 cm a seconda se rispettivamente a riposo o allungato. Nella fase di erezione, la sua lunghezza media è di 13,12 centimetri. La circonferenza, sempre di media, passa da 9,31 cm a riposo a 11,66 in erezione. Infine, vi è una correlazione “piuttosto bassa” tra la lunghezza del pene in erezione e la dimensione del soggetto, secondo gli autori. IN QUESTA INDAGINE viene evidenziato che le donne sono più attente all’aspetto piuttosto che alle dimensioni del pene.

INTERVENTI DI ALLUNGAMENTO QUASI SEMPRE INGIUSTIFICATI

Per il dr. Veale “queste immagini aiutano i medici a rassicurare la stragrande maggioranza degli uomini che le dimensioni del loro pene sono nel range di normalità.” La maggior parte degli uomini compresi in questa analisi scientifica erano d’origine Caucasica (europea) e mediorientale. “E’ quindi impossibile trarre conclusioni su eventuali differenze nelle dimensioni del pene, riguardo alle origini etniche o alle culture” sottolineano gli autori della nota. Che ammettono, tuttavia, possibili sfumature: per esempio le variazioni di temperatura influenzano i risultati. Perciò i ricercatori suggeriscono di continuare e completare questa valutazione sulla misura del cazzo.
L’Accademia di Francia di Chirurgia aveva reso noti dati simili nell’ottobre 2011 mettendo in guardia contro le sempre più numerose richieste di chirurgia del pene che possono essere ridondanti e non senza rischi. (l’ultimo ritrovato in questo settore è QUESTO ovvero la LIPOPENOSCULTURA) “La sensazione di avere dimensioni del pene inadeguate è per l’uomo fonte di ansia o di sofferenza psicologica“, avevano osservato gli studiosi di quell’istituzione. “Ecco il perchè la domanda, spesso urgente, di un intervento chirurgico correttivo”. L’Accademia aveva espresso preoccupazione per “la consapevolezza pubblica della inutilità e del rischio di un intervento chirurgico su un pene di normali dimensioni e fisiologicamente attivo” . In un avviso pubblicato da quell’istituzione scientifica si indicata la lunghezza “media” di riposo dell’organo maschile (di 9-9,5 cm) ed eretto (di 12,8-14,5 cm) e un valore medio della sua circonferenza a riposo (da 8,5 a 9 cm) ed eretto (10-10,5 cm). 

La lunghezza, naturalmente, può cambiare e ridursi in presenza di una condizione patologica chiamata Malattia di La Peyronie QUI DESCRITTA con le cure in grado di poter ripristinare le condizioni originarie e quindi l’allungamento del pene nelle misure quo ante.

GLI “AIUTINI” NATURALI

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