Infezioni respiratorie, lisati batterici (Broncho Munal e Broncho Vaxom) sotto esame

L’Ema, Agenzia europea per i farmaci, ha annunciato di aver avviato una revisione sui medicinali a base di lisati batterici (in Italia venduti con le denominazioni Broncho Munal e Broncho Vaxom). Si nutrono dubbi sulla loro efficacia nel trattamento e prevenzione di patologie infettive del tratto respiratorio (infezioni delle vie respiratorie e dei polmoni) e per patologie respiratorie croniche (a lungo termine). Inoltre, in casi molto rari, è noto che questi medicinali causano gravi effetti avversi legati al sistema immunitario.

L’esigenza di sottoporre a revisione e analisi i lisati batterici nasce dall’esito di recenti studi che hanno sollevato dubbi sulla loro efficacia nella riduzione del numero e della gravità delle infezioni respiratorie negli adulti e nei bambini che soffrono di infezioni ripetute. Inoltre, in casi molto rari, è noto che questi medicinali causano gravi effetti avversi legati al sistema immunitario (le difese naturali del corpo). Questa revisione è stata richiesta dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Attenzione perché nell’accogliere la richiesta, l’ EMA specifica anche che “revisionerà ora tutte le informazioni disponibili e raccomanderà se mantenere, variare o sospendere l’autorizzazione al commercio di questi medicinali in tutta l’UE”.

Quando si fa ricorso al trattamento con lisati batterici (Broncho Vaxom o Broncho Munal)? La risposta arriva dal sito dell’azienda farmaceutica che produce uno dei due farmaci: “in generale vale la regola seguente: chi contrae più di tre infezioni delle vie respiratorie durante la stagione fredda può trarre giovamento”. Quindi tracheiti, laringiti, bronchiti, malattia polmonare ostruttiva cronica e altro ancora.

Tra le controindicazioni dei lisati batterici viene specificamente indicato che “La terapia a base di questo medicinale deve essere bloccata nel caso in cui il paziente soffra di febbre, soprattutto quando quest’ultima insorge appena cominciata la cura. Si consiglia, inoltre, di evitare di associare questo particolare medicinale ad una terapia a base di farmaci immunostimolanti”. 

Riguardo agli affetti indesiderati, “sono piuttosto rare le reazioni di natura allergica nei confronti del principio attivo: si tratta, comunque, dell’insorgenza di eritema, prurito diffuso, dispnea, edema periferico, gonfiore del viso, eruzione ed edema palpebrale. Tra gli effetti indesiderati che possono insorgere con la maggiore frequenza troviamo invece la cefalea, dal punto di vista del sistema nervoso, mentre per quanto riguarda altre patologie troviamo la tosse, ma anche diarrea e dolore all’addome. Si possono verificare anche delle eruzioni sulla cute, mentre solamente in casi rari possono insorgere vomito, nausea e orticaria”.

QUESTO E’ L’AVVISO emesso dall’Aifa e dall’Ema a proposito dei lisati batterici.

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