Autismo, Alzheimer, pediatria, cancro e malattie cardiologiche: dove vanno 23 milioni di euro destinati alla ricerca sanitaria

In occasione della XXIV Giornata Mondiale dell’Alzheimer la ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato oggi, 21 settembre, il piano degli investimenti per la Ricerca in campo sanitario che può contare su una quota affidata dal Governo pari a 23 milioni di euro.

Sono dieci i progetti selezionati dal Ministero destinati alla ricerca e riguardano principalmente la rete di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico IRCCS. I campi d’applicazione ai quali sono destinati i fondi, invece, riguardano studi di genetica, di diagnosi e di terapia rivolti essenzialmente alle patologie infantili, al decadimento cognitivo senile o Alzheimer, alla lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari.

IL DETTAGLIO DEI PROGETTI FINANZIATI

Nel dettaglio, sono questi i progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute.

3 milioni di euro sono destinati allo studio sul “Disturbo di spettro Autistico: ricerca di biomarcatori per personalizzare le terapie esistenti e sviluppo nuove terapie farmacologiche e riabilitative”. Si tratta di un progetto dell’Università degli Studi di Messina, avente, tra l’altro, l’obiettivo di identificare nuove terapie farmacologiche e nutraceutiche e sperimentare forme innovative di riabilitazione personalizzate sulla base dei deficit presenti nel singolo individuo.

2 milioni di euro vanno alla “Rete Nazionale di ricerca per la gestione clinica in modalità integrata delle Patologie Infettive in Italia”, un progetto coordinato dall’IRCCS Spallanzani di Roma, avente, tra l’altro, la finalità di produrre e validare percorsi diagnostico-terapeutici nel campo delle malattie infettive, trasferibili alle strutture del servizio sanitario.

3 milioni di euro vanno al progetto “Strategie integrate per lo studio dei determinanti delle malattie cardiovascolari e per l’identificazione di biomarcatori delle stesse”, presentato dalla Rete Cardiologica, a cui partecipano 17 IRCCS impegnati in ambito cardiovascolare e articolato in tre linee di ricerca che affrontano la prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.

6,4 milioni di euro riguardano lo “Studio di fattibilità per la diagnosi genomica congiunta di rischio genetico e di sensibilità ai nuovi farmaci nelle neoplasie del seno, ovaio e colon”. Il progetto è curato da Alleanza contro il cancro, la rete oncologica degli IRCCS, avente come obiettivo lo studio della fattibilità di un percorso diagnostico congiunto, al momento della diagnosi di tumore, per l’identificazione contemporanea delle mutazioni somatiche e delle varianti ereditarie, con particolare riferimento al cancro ovarico, ad alcuni sottotipi di tumore della mammella (triplo-negativi) e cancro del colon/retto, per i quali la definizione di percorsi congiunti per la diagnosi di malattia e del rischio risulta più urgente.

2 milioni di euro per la “Valutazione dell’utilità della gestione integrata di sequenze rm nella pratica clinica”: progetto avente come obiettivo lo sviluppo di linee guida e metodi per l’acquisizione, elaborazione e condivisione di protocolli di imaging di risonanza magnetica (MRI) multi-parametrici specifici per le malattie neurodegenerative, con declino cognitivo e comportamentale, modello Alzheimer, al fine di aumentare il potere diagnostico e prognostico degli attuali protocolli.

2 milioni di euro servono per lo “Studio per la valutazione dell’utilità e dell’efficacia della piattaforma genomica e proteomica nelle malattie neurodegenerative”: progetto finalizzato ad identificare e validare una matrice diagnostica che permetta di riconoscere la fase preclinica delle malattie neurodegenerative con declino cognitivo e comportamentale, combinando le informazioni cliniche e omiche (genomiche e proteomiche), e avente l’obiettivo finale di istituire un Centro di Eccellenza (CE) per lo studio ed il trattamento delle malattie neurodegenerative con declino cognitivo e comportamentale.

1 milione di euro per uno “Studio finalizzato alla messa a punto e al collaudo del network italiano di neuroteleriabilitazione”: progetto che si propone di implementare un network italiano finalizzato a fornire servizi di neuroteleriabilitazione motoria, cognitiva e logopedica per la continuità assistenziale in pazienti colpiti da diverse patologie neurodegenerative dimessi dagli Istituti partecipanti alla rete neurologica degli IRCCS.

985mila euro per il progetto sulle “Analisi genomiche per l’inquadramento dei pazienti pediatrici orfani di diagnosi”: interessa la Rete Pediatrica degli IRCCS avente l’obiettivo di implementare nella pratica clinica un nuovo modello di diagnosi e presa in carico dei pazienti pediatrici “orfani” di diagnosi, finalizzato a migliorare sensibilmente il tasso di successo diagnostico e a ridurre i tempi e i costi della presa in carico dei pazienti.

1 milione di euro è per la costituzione della banca dati “Developmental brain abnormality imaging – DeBrAIn. An integrated network for studying developmental brain disorders”. Il progetto interessa la Rete Pediatrica degli IRCCS, finalizzato ad adottare un approccio multidisciplinare con tecnologia avanzata per lo studio della patologia cerebrale in età evolutiva finalizzato ad investigare le alterazioni morfo-funzionali e di connettività cerebrale nei DBDs associati a MCDs focali o diffuse e confrontarli con quelli causati da lesioni cerebrali acquisite in epoca pre-peri- o post-natale precoce.

1,5 milioni di euro vanno per la realizzazione di un’altra banca dati sempre su pazienti bambini: “An integrated specialist web network for early screening and care of neurodevelopmental disorders”, progetto che interessa la Rete Pediatrica degli IRCCS finalizzato, tra l’altro, allo sviluppo di una rete curante che sappia intercettare i segnali di ritardo o di allarme nei processi fisiologici di neuro-sviluppo.

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Giulio Mancini

Giornalista professionista, già collaboratore de Il Tempo e redattore de Il Messaggero, autore di volumi e pubblicazioni

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